di Adriano Mollica, Ordinario di Chimica Farmaceutica UniDA
Negli ultimi anni l’Abruzzo sta rafforzando il proprio ruolo nel collegamento tra università, ricerca scientifica e innovazione applicata alla salute. In questo contesto si inserisce l’esperienza di SCM Nutraceutici Universitari, spin-off accademico dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, nato all’interno del Dipartimento di Farmacia come esempio di trasferimento tecnologico orientato al benessere della persona.
La società è stata fondata da docenti e ricercatori universitari con l’obiettivo di valorizzare competenze scientifiche maturate in ambito accademico e trasformarle in prodotti e soluzioni concrete, mantenendo un approccio rigoroso basato sulla letteratura scientifica e sulla validazione sperimentale. Le attività si sviluppano in stretta connessione con il territorio abruzzese, attraverso l’utilizzo di laboratori universitari attrezzati e il coinvolgimento di professionalità altamente qualificate formate localmente.
SCM Nutraceutici Universitari opera nel settore della nutraceutica sviluppando prodotti naturali al 100%, progettati secondo criteri di sicurezza, qualità ed efficacia. Le formulazioni si basano su ingredienti di origine naturale selezionati sulla base di evidenze scientifiche consolidate e vengono studiate e testate nei laboratori dell’Università presso il Dipartimento di Farmacia, con particolare attenzione alla riproducibilità e alla coerenza delle scelte formulative. I prodotti sono oggi presenti in numerose farmacie del territorio e disponibili anche online su scala nazionale, contribuendo a dare visibilità a un progetto di ricerca nato in Abruzzo.
Accanto allo sviluppo di prodotti proprietari, lo spin-off svolge attività di consulenza scientifica e tecnologica per aziende del settore nutraceutico e della dermocosmesi, supportando le imprese dall’ideazione alla formulazione e alla valutazione bibliografica dell’efficacia. Questo modello contribuisce alla costruzione di una filiera locale fondata sull’innovazione, sulla qualità scientifica e sulla sostenibilità.
Uno dei principali ambiti di ricerca riguarda il benessere gastrointestinale, tema di grande rilevanza clinica e sociale. In questo settore, l’attenzione del gruppo di ricerca si inserisce nel quadro più ampio degli studi sull’asse intestino-cervello (gut–brain axis), un sistema di comunicazione bidirezionale che collega il tratto gastrointestinale al sistema nervoso centrale.
La ricerca scientifica ha dimostrato che l’intestino non svolge soltanto una funzione digestiva, ma rappresenta un vero e proprio centro neuro-endocrino-immunologico. Il microbiota intestinale, costituito da trilioni di microrganismi, dialoga costantemente con il cervello attraverso vie nervose, ormonali, metaboliche e immunitarie, influenzando non solo la funzione intestinale, ma anche l’umore, lo stress, il sonno, le funzioni cognitive e il benessere psicofisico generale.
Numerose evidenze indicano che il microbiota è in grado di produrre metaboliti biologicamente attivi, come neurotrasmettitori e acidi grassi a corta catena, capaci di modulare l’infiammazione sistemica, la permeabilità intestinale e i meccanismi di comunicazione con il sistema nervoso centrale. Alterazioni di questo equilibrio, note come disbiosi, sono state associate a disturbi intestinali ma anche a condizioni quali stress cronico, ansia e alterazioni del tono dell’umore.
In questo scenario, la nutrizione e la nutraceutica rivestono un ruolo centrale. Studi scientifici indicano che le fibre vegetali possono favorire l’equilibrio del microbiota intestinale e la produzione di metaboliti con un ruolo chiave nel supporto dell’asse intestino-cervello, contribuendo al benessere complessivo della persona e alla qualità della vita.
È proprio in questa direzione che SCM Nutraceutici Universitari sta concentrando parte delle proprie attività di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di studiare nuove formulazioni innovative orientate al benessere dell’asse gut–brain e al supporto del benessere psicofisico della persona. L’approccio adottato è di tipo olistico, orientato non al singolo sintomo ma all’equilibrio complessivo dell’organismo, in un’ottica di prevenzione e supporto a lungo termine.
Un elemento distintivo dell’azienda è rappresentato anche dal profilo di imprenditorialità femminile. SCM Nutraceutici Universitari è infatti guidata da una donna, la professoressa Azzurra Stefanucci, docente di Chimica degli Alimenti, che ricopre il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione. La sua leadership si inserisce in un modello di “azienda in rosa” che valorizza il ruolo delle donne nella ricerca scientifica e nell’innovazione imprenditoriale, contribuendo a rafforzare la presenza femminile nei settori ad alta intensità di conoscenza.
Il team scientifico comprende inoltre il professor Adriano Mollica, ordinario di Chimica Farmaceutica e presidente del Corso di Laurea in Farmacia, e il professor Cristian Celia, docente di Tecnologia Farmaceutica. Le attività di ricerca si svolgono in laboratori universitari dotati di strumentazioni avanzate, garantendo standard scientifici elevati e un forte legame tra università e impresa.
l valore innovativo del progetto è stato riconosciuto anche in ambito regionale: SCM Nutraceutici Universitari è risultata finalista alla Start Cup Abruzzo 2025, iniziativa dedicata alla valorizzazione delle migliori idee imprenditoriali ad alto contenuto scientifico, finalista a Visionaria, evento organizzato dalla Camera di Commercio di Chieti-Pescara, e vincitrice della Start-up Competition 2025 promossa dalla Fondazione Emblema.
Iniziative imprenditoriali di questo tipo rappresentano un’opportunità concreta per il territorio abruzzese, perché contribuiscono a trattenere competenze qualificate, rafforzare il legame tra università e impresa e promuovere un modello di sviluppo basato su ricerca, salute e innovazione; in questo quadro, lo spin-off svolge anche un ruolo attivo nella formazione di giovani ricercatori, ospitando dottorandi di ricerca grazie alle borse della Regione Abruzzo, con ricadute dirette sui cittadini e sui pazienti.
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