La Regione Abruzzo accoglie con grande soddisfazione il decreto di compatibilità ambientale rilasciato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) relativo al progetto di deviazione del porto canale di Pescara e al completamento dei nuovi moli guardiani. Si tratta di un passaggio decisivo che consente di sbloccare definitivamente un intervento strategico per lo sviluppo del sistema portuale abruzzese e, più in generale, per l’intero bacino dell’Adriatico centrale. “Con il via libera del MASE – ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture Umberto D’Annuntiis – si chiude una fase lunga e complessa e si apre finalmente quella operativa. Ora siamo nelle condizioni di definire, insieme agli altri enti competenti, il layout esecutivo dell’opera e di riprendere i lavori”. La Regione Abruzzo ha destinato a questo intervento risorse importanti, pari a 31 milioni di euro a valere sui fondi strutturali FSC, nell’ambito di un più ampio programma di potenziamento dell’infrastruttura portuale di Pescara, considerata strategica per l’economia regionale. “Parliamo di un’infrastruttura fondamentale – ha proseguito D’Annuntiis – non solo per la città di Pescara, ma per tutto il sistema produttivo abruzzese, in particolare per il comparto della pesca, che attende da anni risposte concrete. Il miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza del porto significa maggiore competitività, nuove opportunità economiche e sviluppo occupazionale”. Nonostante alcuni ritardi accumulati negli anni, anche a causa di contenziosi con le ditte aggiudicatrici, il progetto è oggi pronto a ripartire. “La Giunta Marsilio è determinata a recuperare il tempo perduto e a portare a compimento l’opera in tempi celeri, compatibili con le aspettative degli operatori e dei cittadini. È un impegno preciso che assumiamo con il territorio”. L’intervento sarà attuato dall’Agenzia regionale ARAP, alla quale la Regione rivolge un augurio di buon lavoro per una fase che si annuncia decisiva. “Oggi – ha concluso D’Annuntiis – restituiamo fiducia a un intero territorio. Il porto di Pescara può tornare ad essere un motore di sviluppo, innovazione e crescita per l’Abruzzo”.
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