L’Abruzzo conquista una prestigiosa vetrina internazionale grazie a BLUE Sentynet, il progetto dedicato all’innovazione nell’acquacoltura selezionato dalla FAO – Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite come caso di studio europeo durante la Global Conference on Smart Farming: Leveraging data and technology for sustainable agrifood systems, svoltasi a Roma dal 1° al 3 luglio.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Abruzzo attraverso il Servizio Sviluppo ed Economia Ittica e coordinata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM), coinvolge un partenariato composto da ARPA Abruzzo, le Aziende Sanitarie di Lanciano-Vasto-Chieti, Pescara e Teramo, il CETEMPS dell’Università dell’Aquila e il CREA.
Il progetto è stato inserito nella sessione internazionale dedicata agli Smart Aquatic Food Systems, accanto a esperienze provenienti da Cina, Perù ed Etiopia, davanti a rappresentanti della FAO, ministeri, ricercatori e operatori del settore provenienti da tutto il mondo.
BLUE Sentynet nasce con l’obiettivo di rendere più resiliente il comparto dell’acquacoltura, con particolare attenzione alla produzione di molluschi bivalvi, sempre più esposta agli effetti dei cambiamenti climatici. Attraverso l’integrazione di dati satellitari, informazioni ambientali, modelli meteorologici, sistemi di monitoraggio sanitario e tecnologie digitali, il progetto punta a realizzare un sistema di allerta precoce capace di anticipare i rischi e supportare le imprese nelle decisioni operative.
A presentare il progetto sono state la direttrice della Direzione Generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura del Ministero dell’Agricoltura, Graziella Romito, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra gli enti coinvolti, e la ricercatrice dell’IZSAM Carla Ippoliti, che ha illustrato l’architettura tecnologica del sistema e gli strumenti di smart farming in fase di sviluppo.
Il vicepresidente della Regione Abruzzo con delega alla Pesca e all’Ambiente, Emanuele Imprudente, ha definito la selezione della FAO “un riconoscimento di straordinario valore”, sottolineando come l’Abruzzo abbia saputo trasformare una grave emergenza climatica in un’opportunità di innovazione.
«Dopo la crisi che ha colpito la nostra mitilicoltura nel 2024 abbiamo scelto di investire in conoscenza, prevenzione e tecnologie avanzate per offrire strumenti concreti agli operatori e rafforzare la resilienza del comparto. Essere invitati dalla FAO a presentare questa esperienza significa vedere riconosciuto il lavoro svolto da istituzioni, ricerca e sistema sanitario», ha dichiarato Imprudente.
Il progetto prende infatti origine dall’emergenza registrata nell’estate del 2024, quando un’ondata di calore marina durata circa sessanta giorni, con temperature superiori ai 30 gradi, provocò pesanti perdite nel settore della mitilicoltura abruzzese.
Finanziato dalla Regione Abruzzo con risorse FEAMPA per circa un milione di euro distribuiti in tre anni, BLUE Sentynet prevede la realizzazione di una piattaforma web e di un’applicazione mobile dotate di un sistema di allerta “a semaforo”, in grado di segnalare tempestivamente anomalie ambientali, climatiche e sanitarie e suggerire strategie di adattamento agli operatori.
Il riconoscimento internazionale arriva dopo un percorso di presentazioni che ha visto BLUE Sentynet protagonista anche ad Aquafarm di Pordenone e in un evento organizzato dalla Commissione Europea dedicato all’adattamento climatico del settore ittico.
L’interesse manifestato dalla FAO va oltre il caso abruzzese: il modello sviluppato dalla Regione viene infatti considerato potenzialmente replicabile in altri contesti internazionali, come la costa adriatica balcanica e alcune aree costiere africane, confermando il valore di un progetto che punta a coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e tutela delle imprese della pesca e dell’acquacoltura.
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