Pescara, 3 mar. – Appoggio “pieno e incondizionato” alle ragioni dei lavoratori è stato espresso dall’assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, nel corso del tavolo istituzionale sulla vertenza 3G, azienda call center di Sulmona interessata da un delicato processo di passaggio di commesse a nuovo operatore a seguito di gara promossa da Enel. La riunione del tavolo istituzionale, al quale hanno preso parte i segretari nazionali dei sindacati di categoria, la società entrante nella commessa Enel (Rti composta da Accenture e Data Contact) e il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi, è servita a sgomberare il campo da pericolosi equivoci.
“Deve essere chiaro un dato incontrovertibile – ha detto l’assessore – che la Regione Abruzzo in questa vertenza dal carattere nazionale è al fianco dei lavoratori, in un contesto nel quale le tutele nei confronti dei lavoratori stessi sono già di per sé ridotte al lumicino. In questo senso, è da respingere l’idea esplicitata dai rappresentanti della Rti che si è aggiudicata l’appalto Enel di spostare la sede del call center da Sulmona a Pescara, in assoluta violazione della clausola sociale e di territorialità”.
La vertenza che interessa il nuovo appalto Enel tocca le regioni Basilicata, Molise e Abruzzo con il rischio concreto che ai lavoratori venga proposto un trasferimento da una regione all’altra. Circostanza, questa, che secondo i sindacati è quanto mai concreta e reale e che è la fotografia fedele di un disegno di Enel di smontare la clausola sociale e di territorialità prevista dalla normativa nazionale. In questo senso, l’assessore Magnacca ha chiesto esplicitamente ai rappresentanti di Accenture Data Contact il piano industriale in particolare per quanto riguarda l’unità operativa di Sulmona che conta 162 addetti.
“Regione Abruzzo vuole conoscere il piano industriale che la Rti intende attuare, le sedi dove verrebbero spostati i lavoratori, il numero dei lavoratori interessati a processi di esubero e i criteri che verranno adottati nella scelta dei lavoratori. La posizione della Giunta regionale – ha ribadito con forza Tiziana Magnacca – è chiara, non solo in favore dei lavoratori ma anche a supporto del territorio della Valle Peligna che in questo momento storico, con un settore automotive in crisi, non può permettersi di perdere posti di lavoro impoverendo l’economia di un territorio che la Regione reputa centrale per la propria crescita”.
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