di Fabio Pelini
Partita da ricordare quella andata in scena oggi al “Gran Sasso d’Italia” tra L’Aquila 1927 e Termoli, nella sedicesima giornata del girone F del campionato di serie D. In un periodo con più dubbi che certezze, per via di un calciomercato in corso che potrebbe alterare gli equilibri fin qui registrati, l’incontro odierno era per la squadra aquilana una sorta di prova del nove da almeno due punti di vista. Il primo era verificare se la squadra di Roberto Cappellacci, dopo le ultime gare vittoriose di “corto muso”, potesse continuare a cullare il sogno di lottare per la vittoria finale, dopo la marcia di avvicinamento alla Sambenedettese, che prima della gara odierna era a 4 punti, complice il pareggio della squadra marchigiana sul campo della Roma City. Il secondo era sondare, seppure in maniera inevitabilmente provvisoria, la bontà delle scelte operate nella sessione di mercato in essere.
Ebbene, se consideriamo questi due aspetti come prioritari per valutare la prova odierna, possiamo affermare che il test è stato ampiamente superato. Almeno per quanto riguarda la seconda frazione di gioco. Già, perché nel primo tempo è stata tutta un’altra storia. Le cose, infatti, si erano messe subito male per la squadra rossoblù, con un Termoli ben messo in campo e capace di fare male ad ogni incursione offensiva, grazie alla qualità di giocatori come Vittorio Esposito e Kilian Hernandez. E’ proprio per merito di Esposito che la squadra giallorossa è passata in vantaggio, quando non erano trascorsi nemmeno cinque minuti di gioco e dopo che due minuti prima il tiro a botta sicura di Ousfar si era infranto sul palo. La squadra rossoblù ha accusato il colpo, riuscendo a costruire a malapena un paio di occasioni in zona gol, mostrando lentezza e prevedibilità nelle azioni offensive. Ha sorpreso e non poco la scelta di mister Cappellacci di lasciare in panchina Ouali e Carbonelli, capaci di dare velocità e solidità alla squadra, proprio quello che è sembrato mancare nella parte iniziale della partita. Quando ad una manciata di minuti dalla fine è arrivato il raddoppio del Termoli, dopo un’azione insistita del solito Esposito, concretizzata da Longo, si sono rivisti al Gran Sasso d’Italia tutti i fantasmi delle giornate più nere, quelle che nascono con grandi ambizioni e naufragano miseramente contro lo scoglio della cruda realtà. E devono essere risuonate nella testa di molti le parole del mister giallorosso Massimo Carnevale, che alla vigilia aveva tentato di smontare ogni facile ottimismo nell’ambiente rossoblù, spiegando che la squadra molisana può giocarsela con tutti e che la trasferta in terra abruzzese non sarebbe stata una gita fuori porta, ma l’occasione per dimostrare che l’ultima posizione in classifica non era affatto meritata.
Nonostante il doppio svantaggio, la seconda frazione di gioco è cominciata con tante aspettative da parte del pubblico aquilano, se non altro per vedere all’opera i nuovi acquisti, lasciati in panchina nel primo tempo. Ed è proprio da loro che parte la scintilla della rimonta. Minuto 63, è il momento del debutto di Maicol Origlio e Francesco Marcheggiani, entrati al posto rispettivamente di Giorgio Mantini e Francesco Persiani. E’ la svolta di una partita che sembra segnata: Marcheggiani è la punta centrale che serviva, in grado di dare profondità alla squadra e liberare spazi per i compagni; Origlio è un centrocampista offensivo, dinamico e dalla buona tecnica. Il resto è cronaca, di quelle però con il lieto fine: Origlio è l’uomo partita, efficace tanto nel finalizzare – come nella rete di testa al 66′ – quanto nell’offrire assist vincenti – al 69′ per il gol di Banegas, ancora di testa, e al 75′ con il cross scaraventato in rete da Alessandro.
Da 0-2 a 3-2 in nove minuti, con lo stadio traboccante di entusiasmo e una gioia incontenibile che ha ricordato un 3-2 alla Viterbese ai tempi della C1 con Augusto Gentilini. L’ultimo quarto d’ora scorre via con la consapevolezza, mista a speranza, che nulla può rovinare la magia di una giornata da ricordare, che proietta la squadra aquilana a un solo punto dalla Sambenedettese e a tre dal Campobasso, vincente con il Chieti e nuova capolista del torneo. Sarà una lunga battaglia questo campionato, ma dopo la giornata di oggi sembra proprio che la squadra della gente voglia e possa combatterla fino in fondo.
La cronaca dell’incontro
2′ Inizia forte il Termoli che con Ousfar colpisce il palo lungo da pochi metri, con la porta spalancata davanti a sé;
3′ Risposta dell’Aquila con un tiro dalla distanza di Mantini, alto sulla porta difesa da Lombardo;
5′ Doccia fredda per i padroni di casa che subiscono la rete del Termoli firmata da Vittorio Esposito, che dalla sinistra batte Michielin con un bel diagonale;
18′ L’Aquila vicina al pareggio con Persiani, che non riesce a spingere in rete un velenoso cross ad opera di Angiulli;
35′ Si fa sotto L’Aquila con un diagonale insidioso di Persiani dalla parte destra dell’area che finisce di poco a lato;
39′ Raddoppio del Termoli con Longo che sfrutta una mischia in area, dopo una percussione di Esposito sulla fascia sinistra;
42′ Conclusione di Angiulli di poco a lato;
43′ L’Aquila insiste per tentare di dimezzare lo svantaggio prima dell’intervallo, ma sul cross di Giuliodori, Del Moro colpisce male la palla che finisce sul palo;
Si conclude la prima frazione di gioco con il Termoli in vantaggio per 2-0 su L’Aquila 1927.
La seconda frazione si apre con una doppia sostituzione in casa rossoblù: entrano Ouali per Del Moro e Alessandro per Del Pinto.
49′ Calcio di punizione per L’Aquila battuto da Banegas: pallone calciato debolmente, nessun problema per Lombardo che blocca;
51′ Calcio d’angolo per L’Aquila sui cui sviluppi Mantini colpisce clamorosamente l’incrocio dei pali;
54′ Episodio molto dubbio in area di rigore termolese: Alessandro viene atterrato in maniera plateale, per l’arbitro Muccignato si può proseguire, tra le proteste della squadra di casa;
58′ Ancora un legno colpito dai rossoblù, con la conclusione dalla distanza di Angiulli che si stampa sulla traversa;
63′ Altri due cambi per i rossoblù con Origlio per Mantini e Marcheggiani per Persiani. Fanno il debutto in rossoblù i due neoacquisti: sarà la svolta della partita;
66′ Punizione di Alessandro, Origlio al centro dell’area schiaccia la palla di testa alle spalle di Lombardo. E’ il gol dell’1-2 per L’Aquila;
69′ Ancora Origlio, che si invola sulla sinistra, mette una deliziosa palla per la testa di Banegas, che mette in rete il gol del pareggio;
75′ Si completa la remuntada rossoblù, ancora una volta con una bella azione personale di Origlio, che serve un cross per Alessandro, abile a spingere in rete il gol del sorpasso: il Gran Sasso d’Italia è una bolgia;
94′ Dopo 4 minuti di recupero, il sig. Muccignato di Pordenone manda le squadre negli spogliatoi. L’Aquila 1927 conquista 3 punti d’oro.
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