L’Aquila si fa riprendere anche a Monterotondo (1-1) e lascia punti preziosi per strada

L’Aquila si fa riprendere anche a Monterotondo (1-1) e lascia punti preziosi per strada
21 Gen 2024

di Alessandro Tettamanti

L’Aquila non riesce più a vincere e, dopo Chieti, si fa riprendere anche a Monterotondo al 32’ del secondo tempo, dopo essere andata in vantaggio con Banegas su rigore al 14’, sempre nella seconda frazione, e lasciando così altri due importanti punti per strada.

Negli sguardi degli aquilani presenti nel piccolo impianto laziale resterà impressa, per molto tempo, la palla che allo scadere Alessandro serve ad Angiulli regalandogli un rigore in corsa. Il numero sette rossoblù però ciabatta sorprendentemente la conclusione con la palla che termina fuori.

Poteva essere il ritrovato vantaggio di una squadra capace di reagire all’ultimo, finalizzando il generoso pressing che pur c’è stato dopo l’1-1. Invece ancora una volta si è evidenziata la difficoltà a fare gol, caratteristica che può davvero incidere negativamente sulla volontà dichiarata di volersi giocare fino all’ultimo il campionato.

Un campionato in cui domenica prossima la squadra di Cappellacci incontrerà al Gran Sasso la capolista Campobasso, anche lei fermata sul pareggio in casa dall’Atletico Ascoli e quindi sempre a più cinque dalla squadra del capoluogo abruzzese, mentre la Sambenedettese ha vinto contro l’Avezzano conquistando il secondo posto in solitaria. Una L’Aquila che col pareggio di oggi ha sprecato la grande occasione di potersi giocare il big match di domenica prossima a meno tre punti, con l’eventuale aggancio alla capolista in caso di vittoria. Il tutto tenendo in considerazione che comunque quello di oggi è il settimo risultato utile della squadra di Cappellacci (4 vittorie e 3 pareggi).

A Monterotondo i rossoblù scendono in campo senza Del Pinto e Angiulli dentro dal primo minuto, mentre al posto di Bellardinelli, squalificato (si sentirà la sua mancanza), va l’appena arrivato Mandrelli (sempre 2004), buttato dentro da Mister Cappellacci che lo preferisce ad Orsi. Davanti confermato fuori ruolo, sulla sinistra, Costa Ferrero.

 L’Aquila inizia con buon piglio senza però trovare le vie giuste per arrivare al gol, ma d’altronde sono ben poche le palle che arrivano lì davanti a Marcheggiani and Co.

Le azioni più pericolose per i rossoblù arrivano al 41’ con Giulidori (tra i migliori della giornata) che serve Angiulli che da fuori si coordina in corsa e la mette di poco al lato, e poi al 45’ con Banegas che calcia direttamente in porta una punizione sporca dalla destra, che però il portiere Casagrande blocca.

Poco prima al 43’ c’era stato da parte dei laziali  un tiro  da dentro l’area, ma da posizione  defilata,  respinto da Michiien

Dopo il ritorno negli spogliatoio, L’Aquila approccia bene anche l’inizio della seconda frazione con all’8’ una cavalcata di Giuliodori dalla destra, cross per Costa Ferreira, leggermente avanti la palla, che colpisce di testa mandandola di poco alta.

Due minuti dopo il rigore concretizza il buon momento aquilano con Banegas che freddo spiazza Casagrande.

All’inizio L’Aquila dà l’idea di controllare la partita, ma con l’entrata in campo di Napoleoni e Cardillo,  verso la mezz’ora  i laziali prendono il pallino del gioco conquistando tre calci d’angolo, uno dei quali termina con un tiro a fil di palo e un altro con le proteste per un presunto fallo di mano di Angiulli in area.

E’ questioni di minuti però perché al 32’ arriva il gol di Cardillo che dopo un ribaltamento di fronte avvenuto con un cambio gioco sull’altra fascia, si trova solo al centro dell’area a ricevere il cross e a  battere di testa.

L’Aquila reagisce, dimostrando di non volersi accontentare. Dopo Orsi,  in campo al posto di Ouali già prima del gol del pareggio, entrano Piscitella per Origlio e Alessandro per Costa Ferreira, ma nessuno riesce a trovare la via del gol nonostante l’occasione clamorosa di Angiulli e una percussione di Alessandro che però non tira e si fa prendere il pallone.


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