L’Aquila non va oltre lo 0-0 a Notaresco. Girone d’andata chiuso ai piani alti di un campionato aperto

L’Aquila non va oltre lo 0-0 a Notaresco. Girone d’andata chiuso ai piani alti di un campionato aperto
20 Dic 2023

di Alessandro Tettamanti

Nuovo pareggio per 0-0 in trasferta per L’Aquila targata Roberto Cappellacci che dopo tre vittorie consecutive, successive alla sconfitta di San Benedetto, trova il pareggio nel derby contro il Notaresco, chiudendo così a 31 punti il girone d’andata, al secondo posto insieme all’Avezzano e la Sambenedettese che però sarà in campo tra poco nel derby casalingo contro la Vigor Senigallia.

Un pareggio giusto, simile per risultato e gioco a quello di Fossombrone. Come nelle Marche, anche a Notaresco, su un campo in erba, pesante, L’Aquila ha trovato un avversario ostico ed organizzato che non ha lasciato avvicinare abbastanza l’azione offensiva all’area di rigore.

In sintesi: primo tempo a favore del Notaresco che trova al 24’ con Scipioni la traversa, e secondo a favore dell’Aquila che al 26’ pareggia i legni con Origlio che trova in ribattuta la parte alta della porta a respingere il suo tiro.

Nella prima frazione il Notaresco aveva trovato in almeno altre due occasioni lo spazio per far male, mentre L’Aquila nel secondo, break di  Pietrnatonio con tiro respinto d Michielin al 14’ a parte,   ha tenuto una pressione costante, senza tuttavia produrre azioni pericolose oltre quella di Origlio.

Le scelte di Cappellacci avevano visto confermare ormai la consueta linea difensiva con Giuliodori a destra, mentre a centrocampo, dal primo minuto, è andato in campo Origlio, l’eroe della rimontata contro il Termoli, con Del Pinto – buona oggi la sua prova – al centro del campo e Ouali al ritorno dal primo minuto, mentre in panchina si è seduto Angiulli. In attacco niente Persiani ma il nuovo acquisto Marcheggiani, con Mantini nuovamente alto a sinistra.

Scelta questa che però Cappellacci ha cambiato già al 43’ facendo entrare Alessandro, risultato più vivace in quella posizione. Davanti ha provato a darsi da fare il solito Banegas, un po’ lontano dalla porta, e comunque senza trovare la giocata nei metri finali, ma con il suoi piede sempre utile nella manovra offensiva.

Come quando, al 36’ del primo tempo, ha battuto una punizione dalla tre quarti su cui ha fatto sponda sul secondo palo Alessandretti, per Del Pinto che, sempre di testa, ha colpito senza però creare problemi all’estremo avversario Curtosi.

Poco prima forse la miglior giocata dei rossolblù aquilani nella prima frazione, con una verticalizzione di Alessandretti su cui è andato in contro al pallone Marcheggiani che, con un tocco, ha liberato sulla destra Banegas pronto ad attaccare lo spazio, ma fermato dal guardalinee per un dubbio fuorigioco. 

Marchiggiani, uno dei nuovi arrivati, che oggi ha trovato non poche difficoltà di fronte i difensori avversari e che al 28’ del secondo tempo è uscito per dare spazio all’altro nuovissimo acquisto Costa Ferreira, che però non è riuscito ad incidere minimamente sulla partita.

Nello stesso minuto di gioco è entrato anche Federico Angiulli reclamato più volte da parte del pubblico di fede rossoblù, presente in circa 250 unità nella vicina trasferta infrasettimanale.

Pareggio comunque che allarga la striscia positiva fatta da 10punti nelle ultime quattro partite e che ha fatto recuperare punti dalla vetta alla formazione di Cappellacci, che resta a tre dalla capolista Campobasso che non è andata a sua volta oltre lo 0-0 nel derby di Termoli (sempre in attesa del risultato dell’altro derby, marchigiano, Sambenedettese-Vigor Senigallia con inizio alle ore 18).

Al di là dei meriti del Notaresco quello che sembra ancora mancare alla squadra è la capacità di arrivare davanti la porta con il gioco di Cappellacci che tende a svilupparsi molto nello stretto, in mezzo al campo senza troppi cross e lanci, ma che spesso risulta non sufficientemente veloce e sterile, con le giuste giocate ancora da trovare tra Marcheggiani e Banegas. Un gioco che spesso l’ha portato a vincere di misura con quattro vittorie su cinque conquistate  per 1-0, che gli ha valso il titolo di squadra Allegriana.

Qualche interrogativo lascia anche il parziale utilizzo di Angiulli e la scelta di Mantini alto a sinistra, mentre in attesa della chiusura del mercato, con il nuovo importante acquisto appena arrivato Costa Ferreira, si è in attesa di capire se qualche giocatore sarà in uscita dal reparto e se ci sarà un altro giocatore in entrata in attacco. Di certo con il mercato invernale L’Aquila ha cambiato non poco, vedremo se il giusto, dopo aver già cambiato in corsa l’allenatore. 

Da quando è arrivato alla decima giornata, in otto gare, Cappellacci ha fatto 17 punti (con 6 gol fatti e 4 subiti), contro i 14punti in nove gare conquistati dal suo predecessore Massimo Epifani (con 14 gol fatti e 10 subiti). 

Punti che Cappellacci ha conquistato vincendo tutte e 4 le partite in casa (Sora, Avezzano, Vasto Girardi e Termoli), cosa non da poco visto le precedenti difficoltà tra le mure amiche ( una sola vittoria nell’era Epifani), vincendo una sola volta in trasferta a Riccione (Epifani ne aveva vinte invece tre fuori le mure amiche), pareggiando 0-0 a Fossombrone e a Notaresco e perdendo solamente lo scontro diretto a San Benedetto.

Numeri che fanno quello dell’Aquila un buon girone d’andata, all’interno di un girone difficilissimo ed avvincete e che, al giro di boa, parlano di un campionato ancora aperto. 


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