di Alessandro Tettamanti
SENIGALLIA – Se quella di Campobasso, domenica scorsa, è stata una vittoria da infarto, di tutt’altro segno è stata quella di oggi a Senigallia.
La squadra di Epifani ha vinto sta volta senza soffrire e senza commettere alcun errore, mantenendo la porta inviolata, con la Virtus che non è riuscita a rendersi mai davvero pericolosa. Meglio così per i rossoblù abruzzesi che portano a casa l’intera posta in palio con un gol per tempo, e si portano a quota nove punti in classifica uscendo con il massimo dei punti dal doppio turno in trasferta che si preannunciava terribile e che invece rilancia L’Aquila in campionato.
La squadra di Epifani continua a dimostrarsi superiore nella condizione atletica ed è dotata di gran tecnica e fisicità, con individualità rare in questa categoria , alcune delle quali siedono anche in panchina, dando a Epifani , come è successo oggi, ampia scelta e possibilità di variare in corso.
Il Tecnico rossoblù a Senigallia schiera dall’inizio la novità Carbonelli al posto di Bacio Terracino, influenzato, conferma Mantini al posto di Del Pinto, e Michelin al posto di Raffaelli tra i pali, varando un offensivo 4-3-1-2, dove dietro a Banegas e Galesio c’è, appunto, Carbonelli.
Dopo un buon inizio, sta volta sul terreno sintetico uguale a quello del Gran Sasso, il gol arriva al 14’ ancora da Galesio su un’incursione di Carbonelli che la passa all’argentino, che si incunea in mezzo a due avversari e con tocco da calcetto, di punta, la piazza all’angolino basso dietro Sarti.
Primo tempo che poi scivola via con L’Aquila che gestisce il risultato in una partita combattuta ma non bellissima, che produce più che altro un continuo batti e ribatti e in cui spicca la prestazione dei centrali Brunetti e Cassese in difesa.
Nel finale dei primi 45′ minuti il Senigallia protesta due volte per un presunto calcio di rigore per una trattenuta in area prima e un tocco di mano poi.
Al ritorno in campo il Senigallia alza il baricentro e L’Aquila si abbassa subendo un po’, ma senza mai correre grossi spaventi. Sembrerebbe pesare in questa fase il grosso sforzo del secondo tempo di Campobasso. E allora Epifani dopo 8minuti toglie Carbonelli e schiera Sarritsu, passando dal 4-3-1-2 a un più equilibrato e collaudato 4-3-3.
Mossa che sortisce il suo risultato insieme alle altre sostituzioni: al 19’ escono Mantini e Ouali ed entra uno dal calibro di Del Pinto e Battistoni .
E allora sette minuti dopo proprio il giocatore aquilano dà una gran palla in profondità all’altro subentrato Sarritzu, che in diagonale brucia la difesa marchigiana prendendo il tempo a Mancini e poi con un gran tiro la mette dentro, al 27’.
La partita sostanzialmente termina qui con il Senigallia incapace di essere pericoloso e L’Aquila capace di gestire perfettamente il risultato fino al 90’, quando va ad esultare sotto i più di 200tifosi accorsi in terra marchigiana in una giornata di ottobre dalle temperature estive, rilevanti anche sul profilo atletico.
Domenica prossima all’Aquila arriva l’Atletico Ascoli, squadra sulla carta non irresistibile. Ma è proprio a queste partite che i rossoblù devono prestare più attenzione, come ha dimostrato il clamoroso KO casalingo con il Monterotondo.
EPIFANI: “PRESTAZIONE IMPORTANTE CONTRO UNA GRANDE SQUADRA”
E’ raggiante Mister Epifani in sala stampa nel post partita.
“Abbiamo fatto una grande vittoria contro una grandissima squadra. Abbiamo cambiato modulo per fare densità dove loro sono molto bravi, l’abbiamo preparata bene. Sono contentissimo di chi è entrato”.
“Sotto il punto di vista atletico va rimarcato che abbiamo fatto una preparazione importante, con la quale potevamo pagare qualcosa a inizio stagione, durante la coppa, ma poi viene fuori il risultato”.
“Il pericolo – conclude il mister rossoblù – sono le partite come quella di domenica prossima contro l’Atletico Ascoli, squadre che possono metterti in difficoltà perché non hanno nulla da perdere. La differenza la faranno queste partite”.
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