L’Aquila 1927, presentata a Roma la campagna di equity crowdfunding: “Sogno serie B in cinque anni”

L’Aquila 1927, presentata a Roma la campagna di equity crowdfunding: “Sogno serie B in cinque anni”
04 Mar 2024

Si è svolta oggi a Roma, in una gremita sala “LGV Plaza” in Via Marsala, la presentazione dell’importante campagna di equity crowdfundingdell’Aquila 1927 (video).

 “Un iniziativa rivoluzionaria che dimostra che un altro calcio è possibile”, ha esordito l’editorialista sportivo Xavier Jacobelli che ha moderato la conferenza dove erano presenti Francesco Righetti della Global Advisor Phoenix Capital, che ha curato l’operazione, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il Presidente onorario dell’Aquila 1927 Francesco Ghirelli, il Presidente della Lega nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, l’economista e docente universitario Carlo Cottarelli, l’Amministratore dell’Aquila 1927 Goffredo Juchich ed il Senatore aquilano Guido Quintino Liris.

 “La nostra società ha già curato l’operazione di crowdfunding  della Fc Clivense nata dalla ceneri del Chievo Verona grazie a Sergio Pelissier ed Enzo Zanin”, ha esordito Righetti della Global advisor.

“Quello dell’Aquila però – ha continuato Righetti –  è un modello leggermente diverso che assomiglia più a quello tedesco perché per la Clivense sono stati Pellissier e Zanin che hanno aperto il fondo, mentre all’Aquila a farlo sono stati direttamente i tifosi tramite l’associazione aquile rossoblù“.

Per intenderci il modello tedesco è quello ad esempio del Bayern Monaco, in cui i tifosi detengono il 73% della proprietà mentre le restanti quote sono ripartite ugualmente tra Audi, Adidas e Alliance ciascuna con il 9%.

Di fatto c’era già un azionariato diffuso all’Aquila tramite le tante sponsorizzazioni: “Ora  abbiamo dovuto evolvere – ha continuato il rappresentate della Global Advisor –  per farlo diventare a tutti gli effetti un azionariato in cui tutti coloro che vorranno possono entrare a bordo e diventare proprietari di un pezzettino di società. Un modello quello adottato che facilita l’entrata, anzi la rende obbligatoria visto che per statuto la proprietà deve restare per il 51% dei tifosi”.

La campagna si innesta su un piano di cinque anni annunciato dalla società che vede come obiettivo il ritorno in serie B nell’anno del centenario della sua fondazione, ovvero nel 2027.  “Va detto che oltre la dimensione emotiva legata al calcio, in questo progetto di crowdfunding c’è una dimensione finanziaria per cui chi investirà oggi potrà avere un ricavo se per esempio si raggiungesse, come progettato, la serie B con i suoi diritti televisivi”.

La dimensione sportiva è legata al campo ed ai risultati e costituisce dunque il rischio d’impresa per ciascun investitore che comunque non può perdere di più di quanto ha investito. “Oltre a questa però c’è anche la dimensione legata agli  asset immobiliari che L’Aquila 1927 può generare tramite il nuovo progetto dello stadio Gran Sasso”.

E’ stato infatti ribadito durante la conferenza di Roma come i lavori del cosiddetto lotto Nord, dello stadio Gran Sasso, inizieranno a fine marzo e che questo genererà dei benefici per la società grazie ad una serie di linee di ricavo tramite le attività previste come bar, ristorante, museo, campi di calcio a 5 e di paddel e altro, che “garantiranno solidità alla società”. 

“Il Corwdfounding di fatto – ha continuato Righetti – è un aumento di capitale che la società fa per far entrare nuovi investitori. La forbice di contributo che ci si aspetta arrivi va da un minimo 150mila euro a un massimo 2milioni di euro. Con 150mila si può iniziare, se fosse di più, la  società e gli investitori avrebbero benefici migliori. Per aprire al capitale sociale  e agli investitori  abbiamo costituito una holding ‘L’Aquila 1927 Srl’ che detiene il 100% delle quote della società sportiva: chi investe nella campagna diventa socio dell’intero progetto, sia della società sportiva che degli investimenti immobiliari”.

A proposito di investitori due le classi previste: “quella C che va da un investimento minimo di 250€ a 9.999€; quella B che supera i 10mila euro con i soci che in questo caso hanno la possilbità di avere diritto di prelazione e di partecipare all’ assemblea dei soci e nominare la minoranza del consiglio di amministrazione. Poi ci sono i soci A che sono quelli dell’APS aquile rossoblù dove stanno i tifosi aquilani e che è il socio di maggioranza della SRL”

Infine secondo Righetti, “una stima prudenziale di L’Aquila in serie B, senza contare gli asset immobiliari, potrebbe essere tra i 14 e 20milioni di euro”, mentre attualmente è stimata a circa 5milioni.

Da oggi fino al 21 marzo è attivo l’Early bird una pre-campagna grazie alla quale gli interessati potranno prenotare le quote del nostro Equity Crowdfunding, per poi perfezionare l’investimento all’apertura della campagna.

“La nostra è una società sana, composta da tifosi che hanno rilevato il 100% dell’Aquila calcio dal 2018 e da allora abbiamo scalato campionati dalla Prima Categoria fino alla serie D di oggi che ci vede ai vertici del campionato” ha esordito l’amministratore dell’Aquila 1927 Goffredo Juchich.

“Il tutto è stato possibile grazie alla forte connessione col territorio. Di fatto l’azionariato popolare diffuso è già una realtà, lo testimoniano le centinaia di aziende che fanno da sponsor e i migliaia di tifosi che con l’abbonamento e i biglietti affollano lo stadio contribuendo”.

L’equity crowdfunding è il passo successivo per coinvolgere ulteriori attori. L’Aquila costituirà infatti una base del progetto di crowdfunding, ma non può essere lasciata sola in questa avventura,  crediamo dobbiamo aprirci di nuovo al territorio nazionale. Dopo aver ricevuto molto nel 2009 vogliamo restituire all’Italia un modello, quello dell’equità crowdfunding, che può fare da apripista per un calcio più giusto, e in tanti ci stanno chiamando in quest’ultimo periodo per sapere come abbiamo fatto”.

“Aiutare L’Aquila a raggiungere la serie B non è solo appetibile da un punto di visto finanziario, ma è anche la realizzazione di un sogno per chi come me non l’ha mai vista nella serie cadetta. Sarà possibile solo se ognuno di voi – l’appello finale dell’amministratore – decide di sottoscrivere le quote e chiamare amici e creare un effetto domino”.

“Non solo rispetto ma stimo questi ragazzi che si sono messi dall’altra parte della barricata: insoddisfatti di quello che c’era hanno deciso di mettersi in gioco, invece di lamentarsi” ha affermato il sindaco dell’Aquila Biondi che ha parlato di L’Aquila 1927 e il nuovo progetto sullo stadio Gran Sasso come “un presidio di rigenerazione urbana e sociale”.

“C’è bisogno di  innovare in questo Paese e nel calcio” ha dichiarato il Presidente onorario dell’Aquila 1927 Ghirelli. “Non so quanti club facciano un piano industriale sostenibile di 5anni – continuato –  in cui al centro c’è il progetto urbano dello stadio, la creazione di una polisportiva, di un centro sportivo giovanile, insomma il modello L’Aquila”.

“Sono un economista liberale ma penso ci siano delle cose che vadano salvaguardata  come la squadra del cuore e credo sia la cosa migliore che  squadre fosse proprietà dei tifosi almeno per una buona parte” ha affermato l’economista Cottarelli che insieme ad altri tifosi ha deciso di promuovere l’azionariato popolare diffuso dell’Inter tramite il progetto di Interspac.

Infine hanno preso parola il Presidente Abate che ha fatto una panoramica sulla dimensione popolare, di territorio e d’entità del calcio dilettantistico e ha elogiato il progetto aquilano per il coraggio e l’ambizione di mettersi in gioco, e il senatore Liris che ha parlato di “pagina eccezional3 che riempie di orgoglio”  che a livello istituzionale “abbiamo la responsabilità di proteggere”.


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