di Alessandro Tettamanti
Termina con il più classico dei risultati, 2-0, la prima partita dell’Aquila 1927 nel girone F di Serie D, serie da dove il capoluogo abruzzese mancava da cinque stagioni dopo il fallimento della gestione Chiodi e la lunga ripartenza con la nuova società dalla Prima Categoria.
Grande entusiasmo dunque al Gran Sasso – Acconcia, gremito di circa 3mila anime, in una giornata estiva con una temperatura agostana, di poco superiore ai 30 gradi, che ha inciso sulla gara.
L’Aquila è riuscita a non deludere le aspettative andando in gol con la coppia argentina Galesio-Banegas, che hanno realizzato una rete per tempo, e gestendo per 75 minuti la gara in maniera praticamente perfetta, contro un Matese esperto della categoria, che ha retto il campo e che nell’ultimo quarto d’ora ha provato con orgoglio a realizzare il gol del 2-1 in particolare con i nuovi entrati Napoletano e Bracaglia.
Ma la qualità della squadra di Epifani, che ha varato un 4-3-3, non ha lasciato scampo ai campani, grazie anche alle super prestazioni di Angiulli, ad impostare davanti la difesa da play e cercare le verticalizzazioni giuste al momento giusto, e di Bacio Terracino che ha più volte seminato il panico sulla fascia sinistra.
Ci mettono undici minuti i rossoblù a sbloccare il risultato con un gol che parte da un calcio piazzato dalla tre quarti, battuto da Angiulli che trova Cassese a fare da torre per Galesio che sempre di testa la piazza dove il portiere non può arrivare, facendolo sembrare un gioco da ragazzi.
Un gol atteso da una città intera che tramite il calcio vorrebbe ritrovare una coesione forse dispersa negli ultimi anni.
Dopo il vantaggio la partita non può che essere in discesa per i ragazzi di Epifani che mantengono il pallino del gioco ed il possesso palla, cercando ancora il gol con Galesio di testa, ma che devono anche guardarsi la spalle da Iacovoni, che ben imbeccato riesce quasi ad arrivare al tiro a botta sicura, anticipato all’ultimo dalla difesa rossoblù.
Allo scadere dell prima frazione Ouali recupera un buonissimo pallone fermando la ripartenza dei campani, lo serve a Banegas che si gira bene e tira, trovando la risposta del portiere.
Il secondo tempo comincia nella falsa riga del primo, con L’Aquila che ha il predominio e cerca il raddoppio. Ci prova prima al 9’ con Banegas che la mette al centro per Galesio che si gira ma ma viene agganciato un attimo primo di tirare. E’ il preludio del 2-o, che arriva come una liberazione due minuti dopo, per fallo netto di Guarino su Galesio imbeccato da Banegas.
Dagli undici metri va Banegas che infila Palombo e realizza anche lui il primo gol in maglia rossoblù in questo campionato.
L’Aquila controlla mentre iniziano le sostituzioni. Entra anche il terzo Argentino della compagine, Alessandro, imbeccato da Sarritzu, che per poco non mette a segno il 3-0 per un tris tutto sudamericano che potrebbe far sognare L’Aquila a passi di tango sotto il Gran Sasso. Si sveglia però anche il Matese che però non riesce a regalare la soddisfazione alla trentina di tifosi arrivati dalla campania e posizionati nel settore ospiti.
MISTER EPIFANI: SARA’ UN CAMPIONATO TERRIBILE, IMPORTANTE VINCERE LA PRIMA
In conferenza stampa Epifani appare felice ma anche provato, come si fosse tolto un peso: “Non era facile vincere con questa pressione e con questo caldo. Lo abbiamo fatto per questa società e i nostri tifosi che oggi erano tantissimi. Vincere la prima è sempre importantissimo e questa era una partita ostica. Ma siamo stati bravi a far girare la palla. L’abbiamo sbloccata e abbiamo avuto occasioni per fare il secondo gol con buoni tempi di gioco. La gestione della gara è stata buona tranne che negli ultimi 15minuti quando abbiamo concesso al Matese a partire dal possesso di palla nostra, concedendo a Raffaelli di mettersi in mostra con grandi parate- Quando hai tanti giocatori di qualità – ha concluso il mister rossoblù – la difficoltà è farli giocare bene tutti insieme. Il segreto è lavorare a testa bassa”.
“Rammaricato” si dice Mister Urbano, allenatore del Matese, “per aver preso il primo gol da un calcio da fermo a cui avremmo dovuto badare meglio. Una volta passata in vantaggio, per L’Aquila è stato tutto più facile. Se vado ad analizzare la prestazione e tolgo qualche piccolo errore, devo dire però che sono soddisfatto”.
Ora per L’aquila inizia una settimana al termine della quale affronterà il primo big match della stagione, in trasferta, contro il Chieti, che nella prima giornata ha trovato un pareggio ad Ascoli. “Sarà solo il 17 settembre con un’infinita di partite davanti – ha affermato mister Epifani al termine della gara – sarà un campionato terribile e starà a noi mantenere questo entusiasmo e portarci dietro tutto questo pubblico di oggi”.
LE ALTRE GARE DELLE PRIMA GIORNATA
La Sambenedettese si impone per 3-1 a Sora nell’unica vittoria in trasferta di giornata. Vittoria anche per il Campobasso in casa contro il Monterotondo con lo stesso risultato, mentre il Roma city ne fa 6 al malcapitato Notaresco (6-1). Vincono in casa anche Tivoli (3-0 allo United Riccione) e Vigor Senigallia (3-1 al Termoli).
Pareggio dell’Avezzano in casa contro il Fossombrone per 1-1, mentre AJ Fano – Vastogirardi termina 0-0
I TABELLINI DI L’AQUILA – MATESE
L’AQUILA 1927: Raffaelli, Bellardinelli (23′ st Lorenzoni), Ouali, Cassese, Angiulli (36′ st Carbonelli), Bacio Terracino (32′ st Sarritzu), Del Pinto (29′ st Mantini), Galesio (32′ st Alessandro), Banegas, Tavoni, Brunetti. A disp.: Michielin, Pietropaolo, Alessandretti, Battistoni. All. Massimo Epifani.
MATESE: Palombo, Setola, Langellotti, Ricciardi, Gagliardini, Guarino, Russo (16′ st Napoletano), Gomis (12′ st Bracaglia), Iacovoni (28′ st Minasi), Orlando, Lesi (28′ st D’Andrea). A disp.: Verzamanis, Siena, Boersma, Adamo, Marcucci. All. Corrado Urbano.
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