L’abruzzese Giulio Ciccone non parteciperà al 106/o Giro d’Italia che partirà sabato prossimo, 6 maggio, proprio dalla sua regione. La sua squadra, la Trek-Segafredo, lo ha reso noto informando che la decisione è stata presa oggi, di comune accordo, dal corridore e dal team, dopo aver preso atto della persistenza dei sintomi del covid-19, oltre che della continua positività dei test. “Rinunciare al Giro mi spezza il cuore. Non riesco a trovare altre parole per descrivere i miei sentimenti in questo momento”, fa sapere Ciccone.
Giulio Ciccone, chietino di nascita del 1994, è professionista dal 2016 ed ha tra le sue caratteristiche principali quella di essere un ottimo scalatore che può vantare tre vittorie di tappa al Giro d’Italia (una nel 2016, una nel 2019 e una nel 2022).
“Avrei affrontato la mia gara preferita dopo il miglior inizio di stagione della mia carriera – ha proseguito il corridore -. Sarei partito da casa, dal mio Abruzzo; un evento storico, anzi unico. Era tutto perfetto, l’epilogo sembra assurdo. Devo ingoiare un boccone amaro e il pensiero di cosa avrei potuto fare in questo Giro resterà nella mia mente a lungo. È una decisione difficile, ma devo accettare il fatto e guardare oltre. Appena tornerò a correre trasformerò questa delusione in determinazione”.
Ciccone era risultato positivo per la prima volta lunedì scorso, in un test effettuato all’indomani della Liegi-Bastogne-Liegi, conclusa al 13/o posto e da allora vari disturbi gli hanno impedito di allenarsi.
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