Sicurezza, la maggioranza nega i problemi reali. “A Torino solidarietà immediata, ma L’Aquila resta senza risposte”

Sicurezza, la maggioranza nega i problemi reali. “A Torino solidarietà immediata, ma L’Aquila resta senza risposte”
17 Feb 2026
“La maggioranza ha scelto di votare contro un ordine del giorno che condannava senza ambiguità le violenze di Torino e proponeva anche misure concrete per la sicurezza dell’Aquila. È una scelta politica chiara: meglio la propaganda che assumersi responsabilità sulla nostra città”.
Così la consigliera comunale Stefania Pezzopane commenta il voto con cui il Consiglio comunale ha respinto il suo ordine del giorno sottoscritto dai gruppi di opposizione su sicurezza, tutela delle libertà costituzionali e governo del territorio.
“La solidarietà ai poliziotti colpiti a Torino è stata immediata e convinta. La condanna delle violenze è netta e senza ambiguità. E sicuramente la magistratura farà tutto ciò che è necessario per punire i colpevoli. Ma è troppo facile fare un ordine del giorno copia e incolla dal Parlamento. Più difficile è occuparsi davvero dell’Aquila, dei furti in pieno giorno, degli incendi negli alloggi del Progetto Case, del degrado che colpisce centro storico, frazioni e periferie”.
L’ordine del giorno, bocciato dalla maggioranza esprimeva la più ferma condanna per i gravi fatti del 31 gennaio 2026 a Torino, ribadendo piena solidarietà alle Forze dell’Ordine aggredite, ai manifestanti pacifici e ai giornalisti coinvolti.
“Le violenze vanno perseguite con determinazione dalla magistratura, ma non possono diventare il pretesto per comprimere diritti costituzionali fondamentali come il diritto di manifestare pacificamente e il diritto di cronaca. Le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine sono un patrimonio dello Stato e vanno sostenuti con atti concreti, non usati come bandiera politica”.
Ma il cuore della nostra iniziativa era rivolto alla situazione aquilana.
“All’Aquila c’è un problema strutturale di sicurezza e governo del territorio. Da anni registriamo incendi e danneggiamenti negli alloggi del Progetto Case, furti diffusi, atti vandalici e una percezione crescente di insicurezza. Questa è l’emergenza quotidiana dei cittadini, non uno slogan”.
Il documento impegnava il Sindaco e la Giunta ad attuare un piano straordinario e immediato per la sicurezza urbana, a partire dal potenziamento dell’illuminazione pubblica con la sostituzione dei corpi illuminanti obsoleti con sistemi a led ad alta efficienza nelle aree più esposte, dal centro storico al Progetto Case, fino alle frazioni e alle periferie. Chiedeva la realizzazione effettiva della videosorveglianza urbana, finanziata sin dal 2017 ma mai completata, con l’installazione di telecamere nei punti critici e negli snodi viari principali.
Veniva inoltre sollecitato un incremento urgente del pattugliamento della Polizia Locale, soprattutto nelle ore serali e notturne, accompagnato da nuove assunzioni per rafforzare l’organico e garantire un presidio capillare. L’ordine del giorno proponeva anche la nomina di un Comandante scelto all’interno del Corpo, valorizzando le competenze interne e assicurando continuità operativa nella gestione della sicurezza urbana.
Tra gli impegni previsti figuravano l’adozione di ordinanze straordinarie per tutelare aree residenziali, frazioni e periferie, la destinazione urgente di fondi comunali per sicurezza, illuminazione e manutenzione, nonché l’aggiornamento del piano comunale di sicurezza con un pieno coordinamento tra Polizia Locale, forze dell’ordine, vigili del fuoco e cittadinanza attiva. Era inoltre richiesto un intervento presso il Governo nazionale per rafforzare gli organici delle forze dell’ordine, più volte segnalati come insufficienti.
Un capitolo centrale era dedicato alle politiche sociali, culturali ed educative rivolte ai giovani, attraverso il progetto “La città è nostra, la amiamo e la curiamo”, finalizzato a promuovere la cultura del bene pubblico e il protagonismo dei cittadini nella gestione degli spazi urbani.
“La sicurezza non è solo ordine pubblico. È governo del territorio, manutenzione, illuminazione, presidio, ma anche educazione e partecipazione. Il voto contrario della maggioranza dimostra che non c’è volontà di affrontare seriamente questi nodi. Noi continueremo a portare in aula proposte concrete, perché L’Aquila merita risposte vere e non atti simbolici sempre per cose che avvengono distanti da qui. Uno strabismo politico preoccupante. ” conclude Pezzopane.

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