SED, l’opposizione attacca: «Milioni all’esterno mentre la partecipata resta senza investimenti»

SED, l’opposizione attacca: «Milioni all’esterno mentre la partecipata resta senza investimenti»
04 Lug 2026
“Sul futuro del SED continuiamo a non ricevere alcuna risposta politica. Da una parte il Comune dell’Aquila affida all’esterno un progetto di cyber security da oltre 1,2 milioni di euro e la realizzazione del nuovo software unico dell’ente per circa 1,8 milioni di euro. Dall’altra rinnova il contratto di servizio della propria società partecipata praticamente agli stessi patti e alle stesse condizioni economiche degli anni precedenti, come se in questi anni nulla fosse cambiato.

Inoltre dobbiamo denunciare chiaramente che questa amministrazione di ignavi non può più far finta di nulla sul nuovo software unico del Comune dell’Aquila. Era stato presentato come la soluzione ai problemi dell’ente e invece è diventata fonte continua di disservizi che incidono quotidianamente sul lavoro degli uffici e sui servizi ai cittadini. Disservizi che hanno coinvolto tutti i servizi comunali, mettendo a rischio tutti i pagamenti da effettuare, l’iscrizione allo stato civile, persino la registrazione dei defunti. Anche attività ordinarie, come caricare certificati di morte o di matrimonio, effettuare i pagamenti dell’ente o gestire le buste paga dei dipendenti, sono diventate macchinose, mentre prima richiedevano pochi minuti.

Una situazione vergognosa sulla quale nessuno dell’amministrazione comunale ha mai voluto aprire bocca.
Una criticità che non può rimanere confinata all’interno della maggioranza. Deve coinvolgere tutte le forze politiche, il Consiglio comunale e anche organismi terzi in grado di garantire una valutazione indipendente dell’intera operazione.
Eppure siamo l’unico comune capoluogo d’Italia in cui esistono contemporaneamente un assessore con delega alla digitalizzazione e un consigliere delegato sulla medesima materia; due figure politiche chiamate ad occuparsi dello stesso settore senza che questa duplicazione di ruoli abbia prodotto né maggiore efficienza né una chiara visione amministrativa.
Eppure il lavoro svolto dal SED durante la pandemia, il percorso di digitalizzazione dell’ente, le nuove competenze maturate e le crescenti responsabilità meriterebbero un adeguamento del corrispettivo e un vero piano di crescita.

Noi continueremo a difendere il SED perché crediamo rappresenti un patrimonio pubblico e uno dei veri punti di forza del Comune dell’Aquila e chiediamo all’amministrazione quale sia la reale strategia nei confronti della società partecipata. Il Consiglio comunale ha il diritto di sapere se si vuole davvero valorizzarla oppure se si è presa la decisione di marginalizzarla progressivamente, affidando all’esterno le attività più strategiche.
Noi la ricetta l’abbiamo.

Occorre aumentare il corrispettivo del contratto di servizio, adeguandolo alle attività che oggi la società è chiamata a svolgere. Occorre rafforzare l’organico con nuove professionalità e valorizzare il personale esistente, anche attraverso un adeguamento economico dei contratti; oggi un informatico della SED percepisce mediamente circa il 20% in meno rispetto ai livelli retributivi riconosciuti dal mercato: una situazione che rende difficile trattenere competenze e programmare il futuro”.
Così, in una nota stampa, i consiglieri comunali Paolo Romano e Lorenzo Rotellini.

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