PESCARA – I tre comitati pro-fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore hanno inviato una lettera congiunta al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e al presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, per chiedere di garantire il rispetto della scadenza del 1° gennaio 2027 per la nascita ufficiale della Nuova Pescara.
Il documento, firmato dall’Associazione Nuova Pescara e dai Comitati di Spoltore e Montesilvano, sottolinea come il processo di fusione sia “il frutto di una decisa volontà popolare” espressa nel referendum del 2014, e come i continui rinvii — dal 2022 al 2027 — abbiano generato “preoccupazione e disillusione” tra i cittadini e gli operatori economici del territorio.
“I rinvii della fusione – si legge nella lettera – sono legati più a ragioni di campanilismo e provincialismo politico che a una sana politica istituzionale. Solo la Regione può aiutare a superare queste paure, sostenendo in modo concreto il processo di aggregazione delle funzioni e dei servizi”.
I comitati ricordano inoltre che la Nuova Pescara ha ottenuto nel 2022 la possibilità di accedere a finanziamenti statali fino a 105 milioni di euro in dieci anni, risorse che rischiano di andare perdute a causa dei continui rinvii. “Anche le realtà produttive e socioeconomiche – sottolineano – attendono che la fusione diventi realtà per poter avviare programmazioni e investimenti”.
La lettera conclude con un appello diretto alla Regione: “Non si può attendere oltre. La fusione rappresenta un’occasione di sviluppo per l’intera regione, in grado di attrarre investimenti e rafforzare il ruolo dell’Abruzzo nel contesto del Medio Adriatico e dell’Unione Europea”.
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