Manifestazione davanti al deposito di Monte San Cosimo: AVS rilancia il no al riarmo

Manifestazione davanti al deposito di Monte San Cosimo: AVS rilancia il no al riarmo
28 Mag 2026

Sinistra Italiana – AVS della provincia dell’Aquila aderisce alla manifestazione pacifista del 2 giugno davanti al deposito militare di Monte San Cosimo.

L’appello, che richiama il celebre monito di Sandro Pertini “si svuotino gli arsenali e si riempiano i granai”, rilanciato dal Coordinamento “Disarmare la pace, Disertare la guerra”, promotore dell’iniziativa, “è un appello che sentiamo nostro, oggi più che mai”, scrivono in una nota Fabrizio Giustizieri, segretario della Federazione Provinciale L’Aquila di Sinistra Italiana – AVS, e Gino Ciampa, referente Sinistra Italiana – AVS Valle Peligna.

“Il 2 giugno non può essere ridotto a una celebrazione formale: è il giorno della Repubblica nata dalla Resistenza, dalla scelta democratica e repubblicana del popolo italiano, dal rifiuto del fascismo e della guerra come strumento di dominio. È il giorno in cui dobbiamo ricordare che la Costituzione italiana, all’articolo 11, afferma con nettezza che l’Italia ripudia la guerra”.

Per questo Sinistra Italiana – AVS della provincia dell’Aquila sarà presente alla manifestazione “in coerenza con le posizioni pacifiste che abbiamo sempre espresso ed esprimiamo a tutti i livelli, contro la corsa al riarmo, contro l’aumento delle spese militari, contro la trasformazione dell’Europa in un soggetto sempre più piegato alla logica della guerra e della competizione armata”.

“Oggi si parla di riarmo con una leggerezza inquietante, si presenta cioè come inevitabile ciò che inevitabile non è. Si chiede ai popoli di accettare nuovi sacrifici, mentre risorse enormi vengono orientate verso armi, apparati militari e industria bellica. Eppure c’è stato un tempo in cui perfino le superpotenze, spaventate dalla forza distruttiva e annientatrice delle armi nucleari, avevano compreso la necessità storica di una grande politica di disarmo mondiale. Oggi, invece, sembra prevalere una corsa cieca e irresponsabile verso un’economia di guerra”.

“Noi diciamo con chiarezza che questa strada va fermata”.

Nel documento si sottolinea inoltre come la Valle Peligna “conosca bene il peso concreto della militarizzazione del territorio”. Il deposito militare di Monte San Cosimo, spiegano, “non è un simbolo astratto: è una presenza reale in un territorio che avrebbe bisogno di altro, ossia di lavoro, servizi, cultura, protezione civile, riconversione ecologica, spazi restituiti alle comunità e non sottratti alla vita civile”.

Per Sinistra Italiana – AVS, la manifestazione del 2 giugno “ha un valore politico profondo”. “Non si tratta soltanto di dire no alla guerra. Si tratta di affermare un’altra idea di società e, quindi, di sicurezza: non quella fondata sugli arsenali, ma quella fondata sulla giustizia sociale, sulla sanità pubblica, sulla scuola, sul lavoro, sulla tutela dell’ambiente, sulla cooperazione tra i popoli”.

“La pace è una scelta politica che noi rinnoviamo quotidianamente: è una scelta politica che si esercita con la diplomazia, il disarmo e il diritto internazionale. Scegliere la pace vuol dire rifiutare l’idea che il mondo debba essere governato dai più forti e dai più armati”.

“Il 2 giugno saremo quindi davanti al deposito militare di Monte San Cosimo per dire che la Repubblica italiana deve restare fedele alla propria Costituzione, ossia deve ripudiare la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e di risoluzione delle controversie internazionali, non prepararla e foraggiarla. Non è un caso che la nostra Costituzione sia stata scritta da chi la guerra l’aveva vissuta”.

 


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