“Libertà sindacale, concorrenza e dumping”: il 20 e 21 marzo convegno all’Aquila

“Libertà sindacale, concorrenza e dumping”: il 20 e 21 marzo convegno all’Aquila
11 Mar 2026

Il Tribunale del lavoro di Trani ha emesso una sentenza che riafferma un principio fondamentale per lavoratrici e lavoratori: il diritto a un lavoro dignitoso e a un salario giusto e proporzionato, stabilito da organizzazioni sindacali dotate di reale rappresentatività.

Con una decisione definita innovativa, il Tribunale ha dichiarato antisindacale un contratto collettivo stipulato dalla Cisal, ritenuta priva di rappresentatività nel settore delle telecomunicazioni, che aveva introdotto per il comparto dei call center condizioni penalizzanti e una drastica riduzione dei salari.

Il caso riguarda un contratto applicato anche da numerose aziende presenti sul territorio. Tra queste Network Contacts, azienda del settore che aveva deciso di applicare ai propri dipendenti un contratto diverso da quello sottoscritto dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del settore delle telecomunicazioni – Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil – e che già nel settembre 2025 era stata condannata per condotta antisindacale.

Il Tribunale di Trani ha ora respinto l’opposizione presentata dall’azienda, stabilendo che la Cisal non può essere considerata un sindacato rappresentativo nel settore delle telecomunicazioni e che il contratto collettivo applicato configura una forma di dumping contrattuale.

Le posizioni delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sono state sostenute anche da Confindustria, intervenuta nel giudizio per denunciare una concorrenza sleale a danno delle imprese che applicano contratti regolari. Il caso ha assunto quindi particolare rilievo per un settore che occupa migliaia di lavoratori anche sul territorio locale.

Ma cosa si intende per dumping? Si tratta di una pratica di concorrenza sleale attraverso la quale alcune aziende applicano contratti collettivi sottoscritti da sindacati non rappresentativi con l’obiettivo di ridurre i costi del lavoro.

Il dumping produce effetti negativi non solo per lavoratori e lavoratrici, che vedono ridursi salari e diritti, ma anche per le imprese virtuose che applicano contratti regolari e rispettosi della normativa. In questo modo si crea infatti un mercato del lavoro caratterizzato da standard normativi e retributivi molto più bassi rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi maggiormente rappresentativi.

Le conseguenze si riflettono anche sul sistema economico e sulla finanza pubblica: salari più bassi significano minori contributi versati e minori entrate fiscali per lo Stato. Inoltre, la diffusione di contratti non rappresentativi alimenta precarietà, indebolisce i sistemi di welfare e previdenza e può tradursi, nel lungo periodo, in pensioni più basse e in un maggiore rischio di povertà.

«Il dumping riguarda tutti: lavoratori e lavoratrici, imprese e organizzazioni sindacali, ma anche cittadini e cittadine – dichiarano Francesco Marrelli (Cgil L’Aquila), Marilena Scimia (Slc Cgil L’Aquila), Andrea Frasca (Filcams Cgil L’Aquila), Alessandra Marchionni (Uvl Cgil L’Aquila) e Andrea Tucceri (Filt Cgil L’Aquila) –. Per questo è fondamentale informare e informarsi per conoscere il fenomeno e contrastarlo efficacemente».

Proprio su questi temi si confronteranno a L’Aquila alcuni tra i principali esperti nazionali nei giorni 20 e 21 marzo, nel corso dell’evento formativo “Libertà sindacale, concorrenza e dumping”, che si terrà presso l’Aula Magna del Gran Sasso Science Institute (GSSI) con il patrocinio del Comune dell’Aquila – Capitale della Cultura.

Durante le due giornate interverranno rappresentanti del mondo accademico, della magistratura e delle organizzazioni sindacali, per approfondire un tema di grande attualità che riguarda direttamente il futuro del lavoro.

«È un evento culturale di grande interesse e siamo orgogliosi che la città dell’Aquila sia stata scelta per ospitare questo momento di confronto – concludono gli organizzatori –. Invitiamo tutte e tutti a partecipare per conoscere meglio il mercato del lavoro, le criticità che lo attraversano e le possibili soluzioni per promuovere condizioni di lavoro eque, sicure e rispettose della dignità delle persone».


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