L’Aquila, Rotellini (AVS): “Sanità al collasso, tanto vale fare ambulatori mobili con Emergency”

L’Aquila, Rotellini (AVS): “Sanità al collasso, tanto vale fare ambulatori mobili con Emergency”
02 Apr 2025
Dal capogruppo in Consiglio comunale dell’Aquila di Alleanza Verdi e Sinistra Lorenzo Rotellini riceviamo e pubblichiamo la nota che segue.
La sanità abruzzese è ormai al collasso. Negli ospedali manca il personale e i cittadini rinunciano alle cure. Le liste d’attesa sono infinite, i pronto soccorso al collasso e chi può permetterselo è costretto a rivolgersi ai privati. Chi non può? Semplicemente smette di curarsi.
Tutto questo accade mentre il centrodestra regionale, invece di risolvere il disastro sanitario che ha creato, prova a mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Dopo anni di sperperi in eventi, festival e operazioni di marketing emergono improvvisamente 200 milioni di euro di debiti. E per coprire questo buco, la soluzione della destra è sempre la stessa: aumentare le tasse.
Se la sanità pubblica abruzzese è in ginocchio, allora tanto vale ammetterlo: siamo in una situazione di emergenza sanitaria degna delle zone di guerra o dei paesi più poveri del mondo. E quando le istituzioni falliscono, chi interviene? Emergency.
L’organizzazione umanitaria di Gino Strada ha già portato i suoi ambulatori mobili in altre regioni d’Italia, garantendo oltre 42.000 prestazioni gratuite solo nel 2023. Se in Abruzzo la sanità pubblica non è più in grado di garantire cure ai suoi cittadini, perché non chiedere l’aiuto di Emergency?
A questo punto, tanto vale fare un appello ufficiale a Emergency per aprire ambulatori mobili anche a L’Aquila, come già accade nelle periferie più disagiate del nostro Paese e nelle zone di guerra. Sarebbe l’unica soluzione per garantire cure immediate a chi oggi è abbandonato dallo Stato e dalla Regione.
Il centrodestra abruzzese non può più nascondersi dietro la propaganda. Dopo aver raccontato per anni di una sanità efficiente, oggi il loro fallimento è sotto gli occhi di tutti:
– Ospedali senza personale, carenza di medici e reparti che rischiano di chiudere.
– 120.000 abruzzesi che rinunciano alle cure.
– Un buco da 200 milioni di euro che scopriamo solo dopo le elezioni.
E mentre cercano di far credere che l’aumento delle tasse non colpirà le fasce più deboli, la realtà è che i cittadini pagheranno il conto della loro mala gestione con meno servizi, più attese e più spese sanitarie private.
Se governare significa garantire il diritto alla salute, allora questo governo regionale ha fallito su tutta la linea. E se l’unica soluzione per garantire cure ai cittadini abruzzesi è chiedere aiuto a Emergency, significa che questa giunta ha ridotto l’Abruzzo a una regione da Terzo Mondo.

Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.

In primo piano

L’Aquila, Campagna a 1927: "C’è fame, corriamo per la maglia. Col Teramo ci faremo sentire"

Il pareggio conquistato al 94’ ad Ancona, la costruzione di un gruppo quasi completamente nuovo e, soprattutto, il derby d’alta […]

23 Set 2026
Tetto agli alunni stranieri nelle classi, FLC CGIL: «Misura ideologica e inapplicabile»

Lattanzi: «La scuola non ha bisogno di percentuali o gabbie etniche, ma di risorse e investimenti concreti»

23 Set 2026
Addio a Rivelo Campagna, morto a 100 anni l’ultimo combattente della Brigata Maiella

Addio a Rivelo Campagna, morto a 100 anni l’ultimo combattente della Brigata Maiella. Una vita dedicata alla libertà e alla memoria della Resistenza.

22 Set 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *