L’Aquila, Fuorigenere contro la strumentalizzazione dell’incidente del Tritone: “Disponibili a sostenere i costi, incidente non voluto”

L’Aquila, Fuorigenere contro la strumentalizzazione dell’incidente del Tritone: “Disponibili a sostenere i costi, incidente non voluto”
Dalla manifestazione dell'8 marzo 2025. Foto via profilo Facebook del collettivo FuoriGenere
25 Mar 2025

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del collettivo transfemminista aquilano FuoriGenere

Ci dispiace rilevare che il quotidiano “il Messaggero” del 24 marzo 2025, con un articolo a firma M.I. dal titolo “Denunciati i vandali del Tritone” “Allarme sicurezza”, abbia riportato la notizia della notifica di un verbale d’identificazione, dichiarazione ed elezione di domicilio utilizzando toni e contenuti tanto offensivi quanto enfatici.
Per amore di verità e per solidarietà nei confronti de* manifestant* etichettat* come vandali dobbiamo precisare quanto segue.
Nel verbale notificato ai “vandali del Tritone” non risulta ancora indicato un numero di procedimento penale e l’ipotesi di reato non risulta ancora formulata dalla competente Procura della Repubblica; si tratta di una notizia che sarebbe dovuta rimanere riservata ma così non è stato!
La manifestazione era autorizzata, ha visto una numerosa partecipazione e si è svolta in modo assolutamente pacifico senza creare alcun “allarme sicurezza” e senza alcun fine di vandalizzare o deturpare la città.
Abbiamo risposto alla chiamata nazionale di Non Una di Meno, aderendo allo sciopero globale transfemminista e abbiamo attraversato le strade con i nostri corpi e con le nostre voci per il nono anno consecutivo per una città con servizi sociali, diritto alla salute e all’autodeterminazione. Una città in cui nelle scuole si educhi le nuove generazioni ad una sessualità consapevole, affettiva e al consenso. Per un centro storico e delle periferie illuminati, abitati, accessibili, con servizi e spazi di socialità. Abbiamo  gridato il nostro dissenso alla guerra coloniale e al genocidio a Gaza. Alle grandi opere come quella del colosso Snam, che interessa il nostro territorio e che porterà solo sfruttamento e danni indecifrabili. Abbiamo alzato le nostre voci contro il DDL 1660, un’ondata repressiva che colpisce le persone povere, marginalizzate e dissidenti. Un disegno di legge che ci vuole silenti mentre le nostre città diventano cartoline per turisti e non per chi queste città le abita.
Quanto al presunto “imbrattamento” della statua del Tritone, si è trattato di un incidente fortuito e certamente non voluto.
Dalla lettura dell’articolo risulterebbe che la Soprintendenza avrebbe già stimato in € 3.000,00 il costo necessario per ripulire la piccola parte della statua del Tritone che sarebbe rimasta colorata dal fumogeno.
Fuori Genere si dichiara pubblicamente disponibile a sostenere i costi necessari nella speranza che saranno contenuti rispetto alle previsioni de “il Messaggero” in modo da utilizzare i pochi fondi disponibili per i fini associativi.
Non siamo vandal* e le nostre manifestazioni non creano allarme per la sicurezza, invitiamo dunque a non strumentalizzare il nostro diritto ad esprimere le nostre idee ed il nostro dissenso verso politiche che non condividiamo.
Si è trattato semplicemente di un incidente rispetto al quale attendiamo le future decisioni della Magistratura.


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