Lanciano, Udu Teramo contro la riduzione degli spazi universitari: «No alla cannibalizzazione del Polo»

Lanciano, Udu Teramo contro la riduzione degli spazi universitari: «No alla cannibalizzazione del Polo»
31 Ago 2026

LANCIANO – L’Unione degli Universitari di Teramo interviene sulla gestione degli spazi del Palazzo degli Studi di Lanciano e contesta la prevista riallocazione di alcuni ambienti a favore dell’ITS Academy. Al centro della presa di posizione ci sono le esigenze degli studenti del corso di laurea in Diritto dell’ambiente e dell’energia dell’Università degli Studi di Teramo.

Secondo Udu Teramo, la presenza dell’Ateneo teramano a Lanciano non può essere considerata «una semplice concessione formale» da ridimensionare ogni volta che emergono nuove necessità logistiche. L’associazione studentesca parla apertamente di una progressiva sottrazione di spazi destinati all’attività universitaria.

«Riteniamo inaccettabile che la crescita di una realtà esterna avvenga tramite una vera e propria cannibalizzazione delle aule e dei servizi universitari», afferma l’Unione degli Universitari, sottolineando come chi ha scelto il corso di laurea abbia diritto non soltanto a una formazione di qualità, ma anche ad aule adeguate, spazi per lo studio e luoghi di aggregazione.

Per Udu, destinare ulteriori ambienti del polo universitario all’ITS rischierebbe di indebolire la presenza dell’Università di Teramo sul territorio lancianese e, soprattutto, di penalizzare gli studenti iscritti al corso.

Da qui la richiesta rivolta direttamente all’Ateneo affinché si opponga a ulteriori cessioni di spazi, tutelando gli ambienti attualmente utilizzati per le attività universitarie.

Parallelamente, l’associazione chiama in causa il Comune di Lanciano, al quale chiede «l’apertura immediata di un tavolo istituzionale» finalizzato a individuare sedi alternative e adeguate per le esigenze dell’ITS, evitando che la sua crescita avvenga a discapito degli spazi e dei servizi universitari.

La posizione degli studenti è netta anche rispetto alle eventuali iniziative future. In assenza di risposte e di impegni concreti da parte delle istituzioni, Udu Teramo annuncia la possibilità di avviare forme di protesta «dentro e fuori le aule».

«Non resteremo a guardare mentre la presenza dell’Ateneo a Lanciano viene progressivamente ridotta», conclude l’associazione, ribadendo che «il diritto allo studio e la dignità di chi vive l’Università non si mettono in discussione».

La vicenda apre dunque un confronto sulla convivenza tra le diverse realtà formative presenti a Lanciano e sulla necessità di individuare soluzioni logistiche capaci di garantirne lo sviluppo senza penalizzare le attività universitarie già presenti sul territorio.


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