Inchiesta concorsi Pescara, Castigliego e Mastrangelo: “Serve piena trasparenza e legalità”

Inchiesta concorsi Pescara, Castigliego e Mastrangelo: “Serve piena trasparenza e legalità”
19 Gen 2026

L’apertura dell’inchiesta sui concorsi pubblici del Comune di Pescara conferma che insistere sulla necessità di trasparenza e chiarezza era non solo legittimo, ma doveroso. Una posizione che Emanuele Castigliego, segretario dei Giovani Democratici di Nuova Pescara, e Claudio Mastrangelo, componente della Direzione nazionale del Partito Democratico, avevano già sollevato pubblicamente, chiedendo che la vicenda non venisse archiviata con il silenzio o con la minimizzazione. I fatti di oggi dimostrano che quella richiesta era fondata.

Castigliego e Mastrangelo esprimono piena fiducia nel lavoro della Polizia Giudiziaria e della Procura, certi che gli accertamenti in corso sapranno fare luce sulla legittimità delle procedure e ristabilire un quadro chiaro e verificabile. «È esattamente questo che serve alla città: trasparenza, rigore e rispetto delle regole», sottolineano.

I due esponenti dem ribadiscono con forza che il tema della legalità deve essere posto al centro del dibattito pubblico a Pescara. Le zone d’ombra, le ambiguità e le mancate spiegazioni – spiegano – sono ciò che allontana sempre di più la cittadinanza dalla politica e dall’amore per la cosa pubblica, un rischio che va scongiurato con determinazione attraverso l’unico strumento credibile: la trasparenza.

Nel loro intervento, Castigliego e Mastrangelo richiamano anche le recenti vicende legate alle elezioni amministrative che, pur non avendo alcun nesso diretto con l’inchiesta sui concorsi, rafforzano il bisogno di legalità e correttezza che emerge con forza in città. Il ritorno alle urne in alcune sezioni – precisano – non è un incidente né una perdita di tempo, ma l’applicazione delle regole democratiche a seguito di irregolarità accertate.

«Quando ci si candida e si sceglie di fare politica attiva, si accettano le regole della democrazia», affermano. Mettere in discussione sentenze, controlli e verifiche significa assumere un atteggiamento profondamente antidemocratico, che danneggia le istituzioni e mina la fiducia dei cittadini.

Per questo, concludono Castigliego e Mastrangelo, è necessario continuare a chiedere che su Parentopoli, come su ogni altra vicenda che riguarda la vita pubblica, si faccia piena luce. «Da Pescara deve arrivare un messaggio chiaro: la legalità, la trasparenza e il rispetto delle istituzioni non sono valori negoziabili. Solo così si può ricostruire un rapporto sano tra cittadini e amministrazione e restituire credibilità alla politica».


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