PESCARA – Decine di lavoratrici e lavoratori della Regione Abruzzo attenderebbero da mesi, in alcuni casi da anni, il pagamento degli incentivi previsti per le funzioni tecniche. A denunciare la situazione è la FP Cgil Abruzzo Molise, che chiede alla Giunta regionale di procedere allo sblocco immediato delle somme già maturate dal personale tecnico e amministrativo. ComunicatoStampaIncentiviFT
Si tratta dei compensi riconosciuti dal Codice dei contratti pubblici al personale interno impegnato nella programmazione delle opere, nella preparazione delle gare, nel controllo dei cantieri e nella verifica della corretta esecuzione degli interventi. Secondo il sindacato, le attività sarebbero già state svolte e accertate e riguarderebbero anche opere strategiche finanziate con risorse nazionali ed europee, comprese quelle destinate alla difesa del territorio e alla mitigazione del rischio idrogeologico. I pagamenti, tuttavia, risulterebbero sospesi in attesa della definizione di un contratto integrativo. ComunicatoStampaIncentiviFT
«Il lavoro fatto va pagato, e va pagato nei tempi previsti dalle norme», afferma Luca Fusari, segretario generale FP Cgil Abruzzo Molise. «Non si può chiedere ai tecnici regionali di garantire risultati, rispettare scadenze e rendicontare fondi pubblici, e poi lasciarli senza risposte su quanto gli spetta per legge. È una questione di rispetto per la professionalità interna, quella che fa risparmiare alla Regione il ricorso a consulenti esterni». ComunicatoStampaIncentiviFT
La questione, secondo FP Cgil, non riguarderebbe soltanto i dipendenti. Il sindacato richiama infatti l’attenzione sulle possibili conseguenze per le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC). Gli incentivi tecnici rientrano nei quadri economici degli interventi finanziati e, sostiene FP Cgil, la mancata liquidazione entro i termini della rendicontazione finale potrebbe impedire di rendicontare le relative somme, con il rischio che la Regione debba restituire allo Stato risorse già ottenute. ComunicatoStampaIncentiviFT
«Bloccare questi pagamenti non fa risparmiare nulla – sottolinea Fusari –. Si rischia anzi di perdere fondi destinati all’Abruzzo e ai suoi territori. Tenere ferme le liquidazioni significa mettere a rischio risorse pubbliche già assegnate, e questo nessuno può permetterselo». ComunicatoStampaIncentiviFT
FP Cgil richiama inoltre un parere dell’Avvocatura regionale che, secondo quanto riportato nel comunicato sindacale, avrebbe individuato una strada percorribile per liquidare le somme maturate prima della sottoscrizione definitiva del nuovo contratto nazionale. Il sindacato ricorda anche che i criteri di riparto del 2018 erano stati approvati in delegazione trattante. «La strada quindi c’è: serve la volontà di percorrerla», si legge nella nota. ComunicatoStampaIncentiviFT
Da qui la richiesta alla Regione Abruzzo di procedere senza ulteriori ritardi allo sblocco delle liquidazioni relative alle attività già svolte e accertate, evitando che possano andare perdute risorse FSC.
«Chiediamo certezza delle regole e certezza dei diritti – conclude Fusari –. La valorizzazione del personale interno non è un costo, è un investimento sulla capacità della Regione di spendere bene e in tempo le risorse pubbliche. Su questo la FP Cgil non farà passi indietro».
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