La senatrice Di Girolamo (M5S), in una nota che pubblichiamo, chiama il governo e la giunta regionale alle proprie responsabilità per l’incendio del Morrone, denunciando il totale azzeramento dei fondi destinati alla prevenzione.
“La scarsa sensibilità della destra per le questioni ambientali, e quindi per la tutela dei territori intesa anche come prevenzione di certi fenomeni, è dato acquisito.
Gli incendi in Abruzzo, Puglia e Sicilia e in diverse altre regioni ci ricordano drammaticamente quanto lavoro ci sia ancora da fare. Le responsabilità della politica sono evidenti: mancanza di prevenzione, “disattenzione programmata”, assenza di risorse strutturali e cattiva gestione delle risorse stesse.
Eppure gli strumenti normativi non mancano: la Legge 155/2021 ha definito un percorso specifico che ha spostato l’asse degli interventi dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione. I pilastri della 155/2021 sono due: prevenzione continua e programmazione delle risorse.
Ma qualcosa negli ultimi anni non ha funzionato. Programmazione delle risorse vuol dire continuità finanziaria. Invece no, con il governo Meloni le risorse previste per il triennio 2022/2024 non hanno trovato una stabilizzazione adeguata e strutturale nella successiva programmazione economica. Detto in parole semplici, alla voce prevenzione, per il triennio 2025/2027, il governo ha indicato la cifra zero.
Quanto succede in Abruzzo è emblematico e, in un certo senso, riflette lo stesso atteggiamento del governo centrale. È inquietante apprendere che Marsilio si accorga che c’è bisogno di più personale di protezione civile in Abruzzo proprio mentre l’emergenza incendi sembra implacabile.
Il tema in questione è stato toccato più volte, anche nel mese di luglio, con interrogazioni che ho sottoscritto e che miravano ad avere risposta, tra le altre cose, sulla corretta dislocazione dei mezzi di soccorso e intervento, sulla prevenzione proprio degli incendi boschivi, sulle risorse messe a disposizione e sulla sicurezza da garantire al personale impegnato nelle operazioni di soccorso e spegnimento degli incendi.
Tornando all’Abruzzo, basta leggere quanto messo nero su bianco da Marsilio e dalla sua amministrazione nel piano Piano antincendio boschivo (Aib) per farsi un’idea di dove stiano le responsabilità nella gestione politica e nell’aver volutamente – direi colpevolmente – sottovalutato problemi e rischi.
In sintesi hanno approvato un Piano in cui scrivono che il Piano stesso non va bene: mancano risorse, efficacia ridotta al minimo, vasche antincendio senza manutenzione, coordinamento complicato e personale insufficiente, rete radio incompleta. Lo hanno scritto loro.
Le indicazioni di PEFC Italia per la prevenzione degli incendi erano e sono chiare e facilmente sintetizzabili: gestione dei boschi – tagli corretti per favorire la crescita degli alberi giovani e agevolare il monitoraggio delle risorse forestali; infrastrutture di emergenza – essenziale la creazione di punti per il rifornimento d’acqua e il miglioramento della viabilità forestale, oltre alla predisposizione di punti di atterraggio per gli elicotteri, in modo da permettere interventi sempre più tempestivi nelle migliori condizioni di sicurezza possibili per il personale di pronto intervento; formazione di squadre specializzate – fondamentale supportare e formare gruppi di personale specializzato e volontari addestrati nella lotta agli incendi boschivi.
Cosa non è stato fatto?
Per quanto riguarda l’Abruzzo lo capiremo più in là forse grazie alle stesse inchieste che sono partite, ma almeno ci evitino il solito vittimismo in salsa centrodestra.
La gestione dell’incendio sul Morrone dimostra come un approccio incentrato sulla semplice gestione delle emergenze anziché sulla cura continua del territorio finisca per scaricare sulle popolazioni locali e sui soccorritori il prezzo di ritardi e mancanze strutturali.
Ora dobbiamo sperare che la situazione possa tornare presto sotto controllo.
Ringrazio quanti si stanno adoperando perché questo accada, anche mettendo a rischio la propria incolumità, come nel caso degli undici soccorritori che si sono ritrovati circondati dalle fiamme ed evacuati in elicottero.
È grazie all’impegno e al servizio di queste persone e di questi operatori sul campo che riusciremo a venirne fuori, non certo grazie a quanti da dietro una scrivania prendono decisioni quantomeno discutibili.
La tutela dei territori, la cura e la prevenzione degli incendi sono cosa seria, non si improvvisano nella speranza che le cose non accadano. È mancata la competenza politica, fenomeno che con questa destra si associa alla scarsa consapevolezza – a Roma e in Abruzzo – dei problemi che siamo e saremo chiamati ad affrontare a causa dei cambiamenti climatici. Ah, no, scusate. Per loro il cambiamento climatico non esiste”.
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
Del Biondo e Di Cesare all'Avvocato: «Il precariato problema enorme, mentre il Governo fa propaganda»
Nella 72ª puntata de “L’Avvocato del Diavolo”, interamente dedicata alle novità nel mondo della scuola, ospiti Claudio Di Cesare della Gilda e Miriam Del Biondo della Flc Cgil. Sotto la lente d'ingrandimento il decreto scuola, la polizza sanitaria e il sistema di reclutamento dei docenti.
Dipendenze, disagio giovanile, violenza: al via il Progetto Ambasciatori di Comunità
Sabato 24 ottobre a partire dalle ore 10 presso l’Istituto Serpieri di Avezzano, in programma il primo appuntamento "La comunità tra difficoltà e speranza".
Teatro Comunale dell’Aquila: riapertura festa per la città, ma quanti biglietti sono stati davvero messi in vendita?
Il Partito democratico aquilano pone alcuni interrogativi, ma un dato resta: oggi al momento dell'apertura delle vendite molti cittadini si sono collegati. Alle 15:05, appena tre minuti dopo, i biglietti risultavano già esauriti.
Del Biondo e Di Cesare all'Avvocato: «Il precariato problema enorme, mentre il Governo fa propaganda»
Nella 72ª puntata de “L’Avvocato del Diavolo”, interamente dedicata alle novità nel mondo della scuola, ospiti Claudio Di Cesare della Gilda e Miriam Del Biondo della Flc Cgil. Sotto la lente d'ingrandimento il decreto scuola, la polizza sanitaria e il sistema di reclutamento dei docenti.
Dipendenze, disagio giovanile, violenza: al via il Progetto Ambasciatori di Comunità
Sabato 24 ottobre a partire dalle ore 10 presso l’Istituto Serpieri di Avezzano, in programma il primo appuntamento "La comunità tra difficoltà e speranza".
Teatro Comunale dell’Aquila: riapertura festa per la città, ma quanti biglietti sono stati davvero messi in vendita?
Il Partito democratico aquilano pone alcuni interrogativi, ma un dato resta: oggi al momento dell'apertura delle vendite molti cittadini si sono collegati. Alle 15:05, appena tre minuti dopo, i biglietti risultavano già esauriti.
L’Aquila, Lisi: «La cosa più importante è la costanza». E sul Foligno: «È uno scontro diretto»
La rimonta di Recanati racconta il carattere, la classifica premia il lavoro, ma Vincenzo Lisi guarda soprattutto alla continuità. «La […]

