“Quattro anni di Governo Meloni e non c’è davvero nulla da festeggiare”. È quanto dichiara Saverio Gileno, coordinatore della Segreteria nazionale dei Giovani Democratici e segretario regionale GD Abruzzo, criticando le politiche dell’esecutivo su economia, lavoro e welfare.
Gileno cita le difficoltà della produzione industriale, la perdita di potere d’acquisto dei salari, l’aumento del costo della vita e le difficoltà dei giovani nell’accedere a una casa e costruire il proprio futuro. Nel mirino anche la politica estera, con un’Italia che, secondo il dirigente dei GD, appare spesso subalterna a Donald Trump e incapace di esercitare un ruolo autonomo di fronte alle guerre e alle trasformazioni internazionali.
“Fare la spesa, pagare un affitto, comprare una casa, mettere al mondo un figlio, costruirsi una vita costa sempre di più”, afferma Gileno, sottolineando che i salari reali hanno perso potere d’acquisto. Nel suo intervento richiama anche il dato sull’inflazione, indicata al 2,9% a luglio, e l’aumento della pressione fiscale, passata dal 41,7% del 2022 al 43,1% del 2025. “Il Pil italiano è cresciuto meno della media europea”, aggiunge.
Di fronte a questo scenario, i Giovani Democratici hanno avviato il tour “Paese Reale”, con l’obiettivo di incontrare territori, lavoratori, studenti, amministratori, associazioni e realtà produttive.
“Siamo stati anche in Abruzzo con la nostra segretaria nazionale – spiega Gileno – e ieri ho partecipato alla tappa molisana. Domenica e lunedì saremo in Umbria. Stiamo provando ad ascoltare direttamente esigenze, paure e aspettative di un’Italia che troppo spesso resta fuori dai palazzi”.
Il percorso confluirà dall’11 al 13 settembre a Reggio Emilia, in occasione della Festa nazionale dell’Unità. In quella sede i Giovani Democratici definiranno il proprio programma attorno a quattro priorità: lavoro e sviluppo economico; sicurezza per tutte e tutti, di giorno e di notte; salute e sanità pubblica; casa e servizi sociali.
“Quattro priorità concrete – conclude Gileno – per restituire soprattutto alla nostra generazione il diritto a immaginare e costruire il proprio domani”.
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