“Sulla vicenda della famiglia di Palmoli, a fare propaganda spicciola sulla pelle dei minori è proprio il segretario del Pd Daniele Marinelli, che ancora una volta coglie l’occasione per ergersi a “professorino” e impartire lezioni non richieste. Il Ministro Salvini sta dando voce e risalto a una situazione che, senza un’adeguata mobilitazione mediatica e istituzionale, rischiava di rimanere nell’ombra. Lo fa da padre e da rappresentante dello Stato che ha a cuore la tutela delle famiglie e dei minori, interpretando il sentimento della stragrande maggioranza degli italiani che chiedono attenzione, umanità e trasparenza”. Così Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale della Lega Abruzzo. “È singolare – prosegue – che Marinelli invochi cautela e silenzio mediatico proprio mentre attacca Salvini con toni che sanno di strumentalizzazione politica. Ancora più singolare è quando afferma che il Ministro non è competente sulla vicenda. Quando in gioco ci sono i diritti dei minori e la tutela delle famiglie tutte le istituzioni hanno il dovere di intervenire e vigilare. La sensibilità sociale non è in contrasto con il ruolo di Ministro, al contrario, ribadisco, è parte integrante delle responsabilità istituzionali. Questa è una storia che interessa tutti noi. Quanto agli slogan, – sottolinea – Marinelli li lasci alla sua segretaria nazionale Schlein. Da quella parte non mancano certo semplificazioni ideologiche. Salvini non ha bisogno di visibilità né di dimostrare nulla. Riguardo alle questioni abruzzesi, Marinelli può stare sereno: Salvini se ne occupa eccome. Si occupa giornalmente di tutte quelle situazioni che i governi sostenuti dal suo partito hanno creato, non hanno saputo risolvere o hanno preferito ignorare”, conclude.
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