Ex Muzi e uffici, scontro in Consiglio: Pezzopane invia gli atti agli organi competenti

Ex Muzi e uffici, scontro in Consiglio: Pezzopane invia gli atti agli organi competenti
05 Ott 2026
L’AQUILA – Sale la tensione a Palazzo Margherita sul futuro del patrimonio pubblico e sulla programmazione urbanistica. Al centro del dibattito in Consiglio comunale c’è la gestione dell’ex Istituto d’Arte “Fulvio Muzi” e il riassetto degli uffici dell’ente, temi su cui la consigliera del Partito Democratico Stefania Pezzopane ha espresso una netta bocciatura, definendo le risposte ricevute dall’esecutivo comunale “gravemente insufficienti”.
Secondo l’esponente dem, il confronto in aula si è limitato alla presa d’atto di freddi pareri tecnici, azzerando di fatto la dimensione politica e strategica che dovrebbe caratterizzare il confronto tra amministrazione e opposizione su scelte di tale portata per la città. “Noi poniamo dei quesiti all’Amministrazione – ha sottolineato la consigliera nel corso della seduta – ma la risposta è stata sostanzialmente la lettura del parere dei dirigenti. Su questioni che hanno certamente rilevanza tecnica, ma che riguardano anche il valore politico delle scelte, non c’è stato alcun confronto”.
Il fronte polemico si estende alla riorganizzazione logistica degli uffici. Pezzopane contesta la mancanza di una visione organica, puntando il dito contro l’acquisizione dell’ex Catasto – perfezionata tramite permuta nel 2024 per una valutazione superiore ai 5,2 milioni di euro a fronte della cessione di dodici immobili abitativi – senza che siano stati chiariti né il numero effettivo dei dipendenti destinati a quella sede né il destino dei fondi inizialmente programmati per la sede unica nell’area dell’ex Autoparco.
Capitolo a parte per la complessa vicenda dell’ex Muzi, interessato dai recenti e contestati interventi di abbattimento a causa delle condizioni di degrado dell’immobile. Sebbene da parte degli uffici sia arrivata la rassicurazione che l’area non cambierà destinazione urbanistica in modo permanente e che l’opera rientra nella programmazione del polo culturale per una spesa complessiva di quasi 25 milioni di euro, i dubbi dell’opposizione rimangono intatti. “Mi dite che il parcheggio è provvisorio e che non sostituisce il polo culturale” – ha rimarcato Pezzopane – “ma allora vorrei capire concretamente quale sia il progetto del secondo lotto, cosa si intenda realizzare e in quali tempi”. La consigliera ha inoltre annunciato la richiesta formale degli atti tecnici che hanno decretato l’urgenza della demolizione.
Infine, la questione identitaria e della memoria di Fulvio Muzi. Nonostante la riconsegna delle lettere bronzee della facciata all’Istituto “Andrea Bafile”, avvenuta dopo la mobilitazione civica scattata nei mesi scorsi, per Pezzopane resta l’amarezza per un recupero giudicato riduttivo rispetto al valore culturale e umano dell’artista. Di fronte a questo quadro, la consigliera ha confermato che l’intera documentazione e i riscontri ottenuti in Consiglio verranno trasmessi agli organi competenti per gli accertamenti del caso.

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