Elezioni provinciali all’Aquila, De Santis: “Risultato scontato, ma il Centrosinistra deve riflettere”

Elezioni provinciali all’Aquila, De Santis: “Risultato scontato, ma il Centrosinistra deve riflettere”
22 Dic 2025

Le elezioni provinciali dell’Aquila hanno consegnato un risultato ampiamente previsto, ma che – secondo Lelio De Santis, esponente del Psi dell’Aquila – dovrebbe indurre a una seria riflessione soprattutto all’interno del Centrosinistra.

Il successo del centrodestra e, in particolare, la riconferma del presidente Angelo Caruso erano infatti scritti nel meccanismo stesso del voto ponderato, fortemente legato alla dimensione dei Comuni, con quelli più grandi storicamente orientati verso il centrodestra. Tuttavia, osserva De Santis, il Partito Democratico e ciò che resta del Centrosinistra hanno fatto ben poco per evitare una sconfitta così netta.

Va innanzitutto riconosciuta la qualità del lavoro svolto dal presidente Caruso e dalla sua squadra, un’azione amministrativa portata avanti con l’apporto unanime del Consiglio provinciale, minoranza compresa. Dopo la riforma Delrio, del resto, la Provincia è chiamata a svolgere funzioni prevalentemente gestionali e amministrative, operando al servizio del territorio e in stretta collaborazione con i Comuni.

Per questo, sottolinea De Santis, attribuire al risultato elettorale un significato esclusivamente politico rappresenta una forzatura. È più corretto leggerlo alla luce del sistema di elezione e del ruolo svolto dal presidente, che Caruso ha interpretato con moderazione e competenza, privilegiando l’aspetto amministrativo rispetto a quello politico.

Resta comunque il valore simbolico di ogni tornata elettorale. In questa circostanza, secondo l’esponente socialista, il segnale riguarda soprattutto il Centrosinistra, sia per l’ampiezza della sconfitta sia per il modo in cui si è presentato all’appuntamento elettorale. Da osservatore esterno, De Santis evidenzia una serie di errori evidenti da parte dell’opposizione: il ritardo nell’organizzazione delle liste, la mancata presentazione di un candidato alla presidenza, l’assenza di un coinvolgimento tempestivo di tutte le forze politiche e la rinuncia, di fatto, a un confronto serio sul ruolo e sulle attività della Provincia.

Proseguire su questa strada, conclude De Santis, significherà soltanto condannarsi all’irrilevanza politica.

Infine, l’augurio di buon lavoro al presidente Caruso e ai consiglieri provinciali eletti.


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