Contrasto alle discriminazioni, bocciato l’ordine del giorno. Giannangeli: “Desolante”

Contrasto alle discriminazioni, bocciato l’ordine del giorno. Giannangeli: “Desolante”
26 Mag 2025

Riceviamo un comunicato stampa dalle consigliere e consiglieri di opposizione del Comune dell’Aquila

Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 26 maggio, la consigliera Giannangeli ha illustrato nuovamente l’ordine del giorno sottoscritto da tutte le forze di opposizione su Sostegno alla proposta di legge sulle misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alla disabilità.

Lo aveva già illustrato nei mesi scorsi in analoga seduta del Consiglio comunale e, su richiesta della maggioranza, le opposizioni hanno accettato di approfondire i temi sottesi in III Commissione consiliare.

Si sono svolte più sedute di commissione consiliare, nel corso delle quali sono state audite le rappresentanti ed i rappresentanti di numerose associazioni, oltre che l’On.le Zan.

Nella seduta del 26 maggio, dopo un’accesa discussione in aula, la maggioranza ha bocciato l’ordine del giorno con motivazioni gravissime e inaccettabili.

Sostanzialmente con l’ordine del giorno abbiamo chiesto di sollecitare il Parlamento, affinchè riprendesse la discussione parlamentare sul DDL Zan che mira a colmare un vuoto legislativo, laddove, all’art. 604 bis del codice penale vigente, non si prevede che siano puniti anche i delitti di propaganda e di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione legati al genere, all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alla disabilità, oltre  a quelli compiuti per motivi legati a discriminazione razziale, etnica e religiosa.

Abbiano chiesto, altresì, che il Comune dell’Aquila aderisse alla Rete RE.A.DY. (Rete nazionale delle Pubbliche amministrazioni anti- discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere), a trasmettere l’ordine del giorno alla Commissione Pari Opportunità, Servizio Civile, Politiche giovanili e dello Sport di ANCI, alle istituzioni nazionali, a promuovere, di concerto con le associazioni storicamente attive sul territorio, campagne comunicative e socio-culturali per contrastare i fenomeni del sessismo, dell’omofobia e della transfobia con iniziative nelle scuole, nella pubblica amministrazione e nei posti di lavoro e ad adottare tutte le iniziative, mediante il coordinamento con le associazioni e con gli organismi di settore, destinate a sensibilizzare l’opinione pubblica verso la cultura delle differenze, la prevenzione e la condanna di atteggiamenti sessisti, omo-lesbo-transfobici.

Gli interventi di alcuni esponenti della maggioranza sono stati caratterizzati da un’ostilità assoluta verso le richieste formulate nell’odg, si è asserito che non esiste un lacuna legislativa, che le risoluzioni del Parlamento Europeo possono essere disattese, che le normative sovranazionali possono essere eluse e, soprattutto, la cosa gravissima che in Italia in realtà non ci sono numeri tali rispetto alle discriminazioni per motivi legati all’orientamento sessuale, al genere, al sesso, all’identità di genere e alla disabilità tali da rendere necessario un intervento legislativo.

E’ stato affermato che non c’è nel paese un’emergenza nazionale e che gli strumenti normativi esistenti sono più che sufficienti a contrastare quel tipo di discriminazioni.

La destra ha poi proposto di istituire uno sportello presso il Comune, proposta che contraddice apertamente l’aver dichiarato che non esiste un’emergenza e che non si ravvisano le ragioni per intervenire dal punto di vista normativo.

L’assessora Lancia ha preso la parola, riconoscendo che poco o niente è stato fatto dal Comune dell’Aquila in queste materie e che molto c’è da fare.

La destra al governo non ha voluto neanche assumere l’impegno di votare i punti dell’ordine del giorno riferibili alle attività da svolgere sul territorio comunale, per iniziare a dotare questo Comune di strumenti dignitosi e doverosi per promuovere una cultura improntata al rispetto di ogni differenza, alla costruzione di una comunità realmente accogliente e non discriminatoria, soprattutto alla luce dei gravi fatti accaduti di recenti nell’Ateneo aquilano, ovvero la studentessa trangender aggredita e offesa e alla scritta Gay nei forni.

In Consiglio comunale la destra di governo ha offerto ancora una volta uno spettacolo desolante, intriso di violenza e di ignoranza, uno spettacolo giocato sulla pelle di chi vive ogni giorno le discriminazioni, per non stare dentro il sistema uomo-donna o per essere segnata/o da disabilità.

Simona Giannangeli, Stefania Pezzopane, Stefano Albano, Stefano Palumbo, Lorenzo Rotellini, Paolo Romano, Alessandro Tomassoni

 


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