Il gruppo consiliare “Celano Progressista”, ha avviato una raccolta firme per una proposta di deliberazione di iniziativa popolare, con l’obiettivo di rideterminare l’addizionale comunale all’IRPEF fino al suo azzeramento.
“Si tratta di una proposta concreta, frutto di un approfondito lavoro di studio tecnico, economico e finanziario, che punta a ridurre la pressione fiscale su lavoratori dipendenti, pensionati, famiglie, giovani, lavoratori autonomi, professionisti, artigiani, commercianti e imprese” dichiarano i consiglieri comunali Ermanno Natalini, Claudia Ticino, Loreto Ruscio, Vittoriano Baruffa e Daniela Tracanna.
“Oggi il Comune di Celano applica un’aliquota unica dello 0,8%, il livello massimo consentito dalla legge, prevedendo una soglia di esenzione limitata ai soli redditi da lavoro dipendente e da pensione fino a 7.500 euro annui È arrivato il momento di costruire una politica fiscale diversa, più equa e più vicina ai cittadini”.
“I celanesi sostengono ogni anno un prelievo di circa 700 mila euro attraverso l’addizionale comunale IRPEF. Noi crediamo che questa risorsa possa essere restituita alla comunità. Ridurre le tasse significa restituire capacità di spesa alle famiglie, sostenere i consumi, aiutare le attività economiche e rendere Celano un Comune più attrattivo”.
I consiglieri di Celano Progressista sottolineano come la proposta rappresenti un percorso amministrativo preciso e sostenibile.
“Abbiamo elaborato una proposta seria, responsabile e pienamente compatibile con gli equilibri finanziari dell’Ente. Proprio per questo abbiamo previsto una ricognizione tecnico-finanziaria che dovrà analizzare il gettito dell’addizionale IRPEF, la distribuzione dei contribuenti per fasce di reddito e tutte le modalità più efficaci per realizzare la riduzione della pressione fiscale senza compromettere la qualità dei servizi pubblici. Chi sostiene che abbassare le tasse sia impossibile probabilmente non ha avuto la volontà di studiare soluzioni concrete”.
Dal punto di vista della programmazione, l’iniziativa individua nell’esercizio finanziario 2027 il primo termine per la rideterminazione dell’aliquota, inserendo la misura all’interno del ciclo di bilancio 2027-2029. I contenuti della proposta saranno così formalmente recepiti negli strumenti di pianificazione economico-finanziaria dell’Ente, a partire dalla nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (DUP) e dallo schema di Bilancio di previsione, accompagnati dalle relative deliberazioni consiliari.
“Abbiamo indicato anche le risorse attraverso cui finanziare questa scelta politica” evidenziano i consiglieri “sul fronte della copertura finanziaria e della salvaguardia degli equilibri di bilancio,abbiamo individuato risorse strutturali certe e alternative al prelievo fiscale sui cittadini. Tra queste figurano i proventi derivanti dall’impianto fotovoltaico e dai relativi introiti connessi all’addendum in corso di definizione, la valorizzazione del patrimonio comunale attraverso una puntuale ricognizione delle concessioni per il recupero dei canoni dovuti, il deciso contrasto agli sprechi e il contenimento delle spese non necessarie, il rafforzamento delle attività di recupero dell’evasione tributaria e un generale efficientamento della spesa corrente”.
“Per noi la questione fiscale rappresenta una scelta di visione politica e amministrativa. Il Comune non deve chiedere sempre nuovi sacrifici ai cittadini. Deve avere il coraggio di utilizzare al meglio le proprie risorse per ridurre il peso delle imposte quando questo è possibile”.
L’iniziativa entra ora nella sua fase più dinamica e partecipata. “A partire dai prossimi giorni” conclude la nota “saremo presenti con banchetti dedicati per la raccolta delle firme. La nostra ferma volontà è quella di promuovere una nuova e più giusta politica fiscale, offrendo così un sostegno reale e concreto a chi vive momenti di maggiore difficoltà”.
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