AVEZZANO, 28 MAG – “Il risultato delle elezioni comunali ad Avezzano rappresenta un dato molto negativo per il centrodestra e, in particolare, per Forza Italia”. Lo afferma Antonio Di Matteo, che invita il partito a una “profonda riflessione politica e organizzativa” dopo il voto amministrativo 2026. Secondo Di Matteo, “non è stato fatto un lavoro adeguato di coinvolgimento e apertura verso la società civile”, elemento che avrebbe inciso sull’esito elettorale. “Si è privilegiata una logica di esclusione anziché di allargamento”, sottolinea.
“Bisogna girare pagina completamente”.
È il messaggio lanciato da Antonio Di Matteo all’indomani delle elezioni comunali di Avezzano. L’esponente politico richiama la linea nazionale di Antonio Tajani e chiede un partito “più aperto, partecipato e radicato nella società”. “Tajani parla di inclusione, responsabilità e partecipazione dei moderati, dei cristiani, degli europeisti. Ad Avezzano si è andati invece in controtendenza”, osserva Di Matteo, chiedendo “un bagno di umiltà” per ricostruire il rapporto con il territorio.
Di Matteo punta il dito contro “una gestione chiusa e autoreferenziale” di Forza Italia ad Avezzano dopo il risultato delle comunali 2026: “Il gruppo dirigente si è incardinato in una logica di relazioni personali e di interesse, senza aprirsi alla realtà sociale, economica e culturale della città. Un partito subalterno ad altra forza politica. Il voto dimostra che la semina politica non è stata fatta nel modo corretto”.
Richiamando la necessità di costruire “una visione e un progetto condiviso”, Nel commentare il voto amministrativo ad Avezzano, evidenzia il “paradosso politico” emerso dalle urne: “Forza Italia è culturalmente il partito più rappresentativo tra diversi consiglieri eletti, ma molti di loro non hanno trovato spazio all’interno del partito e sono stati eletti in altre liste.
Di Matteo riconosce inoltre “l’impegno notevole” del consigliere Mario Babbo e il generoso sostegno dell’assessore Roberto Santangelo durante la campagna elettorale.
“Non si può restare nella gestione dell’ordinario e nell’esclusività delle relazioni” conclude e chiede una svolta politica dopo le elezioni comunali di Avezzano 2026 e invita Forza Italia a “riaprirsi alla società locale e regionale perché il partito deve tornare a essere un punto di riferimento culturale, sociale, politico ed economico della città e del territorio. Una responsabilità che compete a tutti, anche a chi oggi deve fare ammenda”.
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