L’Aquila, ottobre 2025 – Si accende lo scontro politico tra Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi (Fratelli d’Italia).
Acerbo ha duramente criticato le dichiarazioni del primo cittadino, che aveva difeso le parole della ministra Eugenia Roccella a proposito delle gite scolastiche ad Auschwitz e aveva accusato alcuni manifestanti pro-Palestina di antisemitismo.
“Ho letto l’incredibile dichiarazione del sindaco Biondi che cerca di giustificare le affermazioni della ministra Roccella – ha dichiarato Acerbo –. Nel farlo rilancia l’accusa di antisemitismo contro chi si è mobilitato contro il genocidio a Gaza. Il sindaco dell’Aquila, ex militante di CasaPound, non ha titoli per lanciare accuse di antisemitismo nei confronti di chi è solidale con il popolo palestinese.”
Il segretario di Rifondazione ha poi aggiunto che l’antifascismo e la memoria della Shoah non possono essere “strumentalizzati per coprire le politiche di occupazione e repressione del governo israeliano”, sottolineando che “il mai più deve valere per tutti i popoli oppressi, anche per i palestinesi”.
“La destra italiana – da Meloni a Biondi – è complice di Netanyahu. L’Europa e l’Italia devono pretendere il rispetto del diritto internazionale e la fine delle violenze a Gaza”, ha concluso Acerbo.
Dichiarazioni che hanno riacceso il confronto politico e mediatico sul linguaggio e sui toni utilizzati nel dibattito pubblico, in un momento di forte tensione internazionale e di crescente polarizzazione anche sul piano interno.
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