Abruzzesi detenuti in Venezuela, Marsilio: “Li sosterremo”

Abruzzesi detenuti in Venezuela, Marsilio: “Li sosterremo”
30 Set 2026

L’AQUILA – La Regione Abruzzo scende in campo per sostenere le famiglie dei cittadini italiani abruzzesi ancora detenuti in Venezuela per ragioni politiche. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha incontrato oggi a Palazzo dell’Emiciclo una delegazione di familiari e rappresentanti dei cinque detenuti, raccogliendo le loro testimonianze sulle condizioni di detenzione e sui maltrattamenti denunciati.

Al centro dell’incontro la richiesta di mantenere alta l’attenzione delle istituzioni e di rafforzare l’azione diplomatica per favorire la liberazione e il rientro in Italia dei cittadini coinvolti. Marsilio ha annunciato che le istanze delle famiglie saranno portate all’attenzione del ministro degli Esteri e del presidente del Consiglio.

I casi segnalati riguardano Gerardo Cotticchia e Walter Ranieri, di Giulianova, Tulio Medina Gianfelice, dell’Aquila, Massimiliano Ranieri, di Roio del Sangro, e Cesar Cifa, di Campli. Le famiglie sono rappresentate dall’avvocata Maria Rosa De Grazia.

«La Regione Abruzzo continuerà a sostenere l’azione diplomatica per la loro liberazione e a esprimere vicinanza a chi vive da anni questa sofferenza», ha dichiarato Marsilio al termine dell’incontro. Il presidente ha sottolineato la necessità di un’azione coordinata tra Regione, Governo e amministrazioni comunali, pur riconoscendo i limiti delle competenze regionali.

«Quando siamo stati informati e sollecitati, abbiamo manifestato subito la nostra solidarietà e avviato iniziative di sostegno. Continueremo su questa strada, con la consapevolezza dei limiti dell’azione regionale ma con la volontà di offrire ogni contributo possibile», ha aggiunto il presidente, ringraziando anche i rappresentanti degli enti locali presenti.

L’impegno della Regione proseguirà attraverso iniziative di comunicazione e sensibilizzazione, oltre al coinvolgimento dei sindaci dei territori di provenienza delle famiglie.

Durante l’incontro è stato ricordato anche il particolare legame che unisce Abruzzo e Venezuela, costruito nel corso dei decenni attraverso l’emigrazione di numerose comunità abruzzesi. Un rapporto mantenuto vivo anche dal Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo e che, come ha sottolineato Marsilio, rende ancora più vicina la vicenda dei connazionali detenuti.

«Per molti abruzzesi, il Venezuela non è un Paese lontano: è parte della propria storia familiare. Questa vicinanza rende ancora più dolorose le sofferenze di chi è privato della libertà e dei suoi cari», ha detto il presidente.

Marsilio ha infine ribadito il sostegno alla diplomazia italiana, indicando anche i rapporti economici ed energetici come possibili occasioni di dialogo. «L’assistenza ai nostri connazionali deve essere garantita ovunque si trovino. Il nostro auspicio è la liberazione di tutti i prigionieri politici e un percorso che restituisca al popolo venezuelano libertà, democrazia e pieno rispetto dei diritti civili e politici».


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