“Un riconoscimento storico. Da oggi la cucina italiana entra ufficialmente a far parte del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità Unesco. Una grande vittoria di tutto il Sistema Paese che corona un lavoro di oltre due anni e mezzo”. Così il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Luigi D’Eramo. “Dal marzo del 2023 quando è stata annunciata la candidatura da parte del Masaf e del Ministero della Cultura sono state molteplici le iniziative e gli eventi a sostegno con un grande coinvolgimento di tutto il nostro Paese che oggi festeggia questo straordinario risultato. Un successo dell’Italia, di tutti i suoi territori, delle aree interne. La cucina italiana riflette la nostra straordinaria biodiversità. È cultura e tradizione, è espressione dei territori e creatività. É condivisione e incontro, un insieme di pratiche sociali e conoscenza che si tramanda di generazione in generazione. Un patrimonio vivo fatto di identità e convivialità che rappresenta una ricchezza anche in termini di valore: nel 2024 complessivamente 251 miliardi di euro. Questo importantissimo traguardo ci rende orgogliosi e contribuirà a valorizzare ancora di più i territori, a far crescere turismo ed economia e a proteggere la nostra cucina dall’odioso fenomeno dell’Italian sounding”, conclude D’Eramo.
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