SULMONA. Ieri pomeriggio cento persone provenienti da otto associazioni diverse si sono riunite in piazza per partecipare alla fiaccolata della pace. La lunga processione è partita dalla Fontana del Vecchio e si è diretta verso piazza Carlo Tresca, in occasione del secondo anniversario dell’inizio della guerra tra Mosca e Kiev.
Il corteo è stato guidato da un grande striscione con la scritta “cessate il fuoco”. Le fiaccole accese, il silenzio e i cartelli contro la guerra hanno caratterizzato la manifestazione, che ha voluto lanciare un messaggio concreto contro la violenza nel quotidiano.
Gli organizzatori hanno spiegato che l’obiettivo era esprimere il rifiuto della guerra come mezzo per risolvere i conflitti, poiché mette a rischio la vita di milioni di persone e la stessa sopravvivenza del pianeta. In un comunicato stampa, il Tavolo della pace ha denunciato la logica distruttiva che alimenta l’industria e il commercio immorale di armamenti, portando a situazioni drammatiche in varie parti del mondo, come l’Ucraina, la Siria, l’Africa e il Medio Oriente, come hanno sottolineato i manifestanti unanimemente.
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