Sono stati resi pubblici i risultati delle osservazioni sulle unità familiari di orso bruno marsicano nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise nel corso del 2023. Le rilevazioni, condotte con protocolli standardizzati in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, hanno permesso di identificare un numero minimo di 8 unità riproduttive e 18 nuovi nati.
I dati sulla serie storica evidenziano che, dal 2006 al 2023, si osservano in media 4 femmine di orso bruno marsicano ogni anno, spesso associate a 2 o 3 piccoli. La popolazione complessiva si aggira intorno a 50 esemplari, e si nota un aumento del numero di femmine adulte riproduttive, indicativo di un costante reclutamento di nuove femmine.
Per quanto riguarda i nuovi nati, dal 2006 al 2022 sono nati almeno 144 individui, con una stima di almeno 72 cuccioli che sopravvivono al primo anno di vita. La probabilità di sopravvivenza degli orsi maggiori di 1 anno è di circa il 90%, il che suggerisce che un numero di circa 61-66 orsi potrebbe essere sopravvissuto alla età adulta.
L’analisi dei dati indica che potrebbe essere stata raggiunta o che si è vicini alla capacità portante del Parco, ovvero il numero massimo di orsi che l’area può ospitare. Tuttavia, questo è considerato un segnale positivo, in quanto la capacità portante raggiunta è uno dei presupposti per l’espansione dell’areale della popolazione e la sua potenziale crescita numerica.
Si evidenzia anche che le femmine di orso stanno occupando aree esterne al Parco, precedentemente occupate solo dai maschi. L’espansione dell’orso e il futuro della popolazione sono legati a queste femmine che agiscono come pioniere, allontanandosi dalle loro aree natali per evitare accoppiamenti consanguinei e favorire la riproduzione.
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