di Fabio Pelini
Nello sport come nella vita, si sa, le motivazioni rappresentano un ingrediente fondamentale per conseguire obiettivi e tracciare percorsi. Volendola interpretare con questa chiave di lettura, la partita di questa sera tra il il Nuovo Basket Aquilano e il Roseto Basket 20.20 appariva quasi scontata alla vigilia. L’Aquila, con la salvezza appena conseguita nella vittoriosa trasferta pescarese, aveva come unico obiettivo quello di salutare i propri affezionati tifosi nell’ultima gara casalinga e penultima partita stagionale; Roseto, dal canto suo, è invece ancora impegnato nella lotta per non retrocedere e, comunque fosse andata, sapeva di giocarsi l’all-in nell’ultima giornata con Grottaferrata. Alla fine ad imporsi è stato Roseto con il punteggio di 57-69 (10-18, 24-34, 41-53 i parziali).
Nel primo quarto, partenza a razzo della squadra dell’ex Provenzani, che è andata subito sul 10-0. Le sensazioni della vigilia si sono subito avverate: L’Aquila è apparsa appagata dopo la lunga rincorsa salvezza, Roseto ha mostrato grinta e concentrazione e ha chiuso il tempo sul +8.
Il secondo quarto ha ricalcato temi e trama della prima frazione di gioco: molti errori, anche banali, da parte della squadra aquilana – non solo al tiro, ma anche nei passaggi – che ha denotano poca rapidità nella manovra.
Nell’intervallo, un gradito e applauditissimo ritorno al PalaAngeli: il presidente Roberto Nardecchia ha donato la t-shirt preparata per festeggiare la permanenza in B interregionale “L’Aquila bella mé” al forte playmaker uruguaiano Marcelo Nessi, tra gli artefici della promozione della passata stagione.
Nel terzo quarto, una partita tutto sommato tranquilla si è accesa all’improvviso a metà frazione, quando gli animi si sono scaldati per un fallo sotto canestro su Andrea Caridi dell’ala rosetana Federico Lestini, preso di mira da quel momento da tutto il pubblico aquilano. Da quel frangente in poi, il PalaAngeli si è arroventato, alimentato anche da alcune discutibili decisioni arbitrali. Ma il copione della partita non è cambiato, con Roseto sempre saldamente al comando della gara, con un margine rassicurate, che è variato dagli otto ai quindici punti.
Il finale non ha riservato sorprese e Roseto ha portato a casa i due punti.
L’Aquila: Compagnoni 5, Caldarelli, Nardecchia M., Aristotile 4, Nardecchia N. 9, Volpe, Antonini 2, Miconi, Tuccella 10, Cecchi 17, Caridi 10, D’Ambrosio Angelillo. All: D’Addio, Ass.: Di Sabbato
Classifica Playout Centro
Nuovo Basket Aquilano e Virtus Civitanova 16
Basket 20.20 Roseto, Cab Stamura Ancona e Bk Mondragone 14
Pescara Basket e Grottaferrata Basket 12
New Fortitudo Isernia 6
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