Tre soggetti sarebbero imputati di “maltrattamenti e indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti” all’interno di un’indagine della guardia di finanza della provincia di Chieti.
In particolare, al centro della vicenda ci sarebbe una rsa nella zona di Lanciano. Sarebbero stati ricostruiti vari episodi di sopraffazione, oltre che un “difetto di assunzione” che riguarderebbe cinque lavoratori. Le indagini sarebbero partite un anno fa, scoprendo chat in cui gli utenti sarebbero stati derisi, ma anche prelievi di denaro tramite ricariche Postepay.
La guardia di finanza parla di “condotte inumane e lesive per la dignità e la salute degli anziani residenti”. Le parti offese sarebbero 22.
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