L’Aquila capitale dell’agricoltura: tre giorni tra cibo, tradizioni e futuro

L’Aquila capitale dell’agricoltura: tre giorni tra cibo, tradizioni e futuro
30 Set 2026

Dal 9 all’11 ottobre L’Aquila si prepara a diventare il cuore dell’agricoltura abruzzese. In piazza Duomo arriva il Villaggio Coldiretti, iniziativa dedicata alle produzioni del territorio, alle filiere agricole e al patrimonio di tradizioni che lega il cibo all’identità delle comunità rurali.

A presentare l’appuntamento è stato il vicepresidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, intervenuto alla conferenza stampa nella Sala delle Commissioni di Palazzo Margherita.

Per tre giorni, con il titolo “La piazza dell’agricoltura, dei territori e delle comunità rurali d’Abruzzo”, il centro dell’Aquila ospiterà produttori, fattorie e filiere, insieme a degustazioni e momenti di confronto. Al centro della manifestazione ci saranno il rapporto tra agricoltura e cultura del territorio, il cibo e la salute, la tutela delle produzioni, ma anche il ruolo dei giovani, l’innovazione e il futuro delle aree rurali.

«Dal 9 all’11 ottobre L’Aquila, Capitale italiana della Cultura, sarà anche capitale italiana dell’agricoltura, del cibo e delle tradizioni della nostra terra», ha dichiarato Imprudente, sottolineando come il Villaggio rappresenti un’occasione per raccontare le filiere abruzzesi e il sistema agrituristico regionale, ma anche per discutere delle sfide che attendono il comparto.

Un settore che deve fare i conti con difficoltà sempre più pesanti: dalla crisi energetica all’aumento dei costi dei carburanti e della produzione, fino agli effetti dei cambiamenti climatici. Problematiche che, secondo il vicepresidente, incidono sulle imprese agricole con frequenza crescente e rendono necessario sostenere il ruolo strategico del settore primario.

Il Villaggio Coldiretti sarà quindi anche un momento per fare il punto sulle misure messe in campo a livello nazionale e regionale e sui risultati raggiunti dalle aziende abruzzesi.

Nonostante le difficoltà, infatti, il quadro tracciato da Imprudente è quello di un’agricoltura regionale dinamica, con valore aggiunto in crescita e un aumento dei dipendenti delle imprese agricole. A distinguersi sono soprattutto quelle filiere che hanno fatto di ricerca e innovazione strumenti per rafforzare la propria competitività, insieme a produzioni ed eccellenze riconosciute anche fuori dai confini regionali.

Grande attenzione sarà dedicata anche alle aree interne, dove agricoltura e allevamento rappresentano non soltanto attività economiche, ma anche strumenti di presidio del territorio.

«I tanti prodotti tipici e di nicchia sono il frutto del sacrificio quotidiano di agricoltori e allevatori», ha evidenziato Imprudente, ricordando come il loro lavoro contribuisca a mantenere vive le comunità rurali e a preservare un patrimonio fatto di produzioni, tradizioni e identità.

Per tre giorni, dunque, piazza Duomo diventerà una vetrina dell’Abruzzo agricolo: un’occasione per conoscere da vicino le sue produzioni, ma anche per interrogarsi sul futuro di un comparto chiamato a confrontarsi con innovazione, cambiamenti climatici e nuove sfide economiche.


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