Il guerriero di Capestrano nello stemma e nel gonfalone della Regione Abruzzo

Il guerriero di Capestrano nello stemma e nel gonfalone della Regione Abruzzo

Il nuovo stemma della Regione Abruzzo è stato presentato a Chieti, incorporando per la prima volta l’effigie della scultura del Guerriero di Capestrano. Il Consiglio regionale ha deciso di rinnovare lo stemma, che ora include, oltre allo scudo sannitico a tre fasce di colori tradizionale, una delle figure simboliche dell’Abruzzo.

La creazione artistica è stata realizzata dal maestro Mimmo Paladino, esponente della Transavanguardia italiana. Il motto “Gentium vel fortissimarum Italiae”, tratto da Plinio il Vecchio, è indicato sotto lo scudo.

Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha sottolineato che l’intenzione è quella di restituire al Guerriero di Capestrano la sua antica funzione di custode per la protezione del popolo abruzzese. L’approvazione unanime del nuovo stemma da parte del Consiglio regionale è stata considerata un significativo passo in avanti, rappresentando un simbolo identitario che unisce tutti gli abruzzesi, superando divisioni politiche.

Il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha elogiato Marsilio per aver veramente unito l’Abruzzo e ha sottolineato l’importanza di inserire nel nuovo stemma il Guerriero di Capestrano, un importante ritrovamento archeologico risalente al VI secolo. La scelta di richiamare le radici più solide della regione è stata motivata dal desiderio di guardare al futuro mentre si celebra la forza, la determinazione e la capacità degli abruzzesi di affrontare le sfide.


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