PESCARA. Un tentativo di fuga durato solo poche ore ha portato a un nuovo arresto per un uomo senegalese di 33 anni, la sera di venerdì 9 febbraio, all’aeroporto Verona-Filalfranca. Il protagonista di questa vicenda, originario del Senegal, aveva pianificato di lasciare l’Italia per tornare nel suo paese d’origine, ma è stato scoperto e arrestato dagli agenti della polizia di frontiera prima che potesse concludere il suo piano di fuga.
L’uomo, che stava scontando una pena di tre anni e sei mesi per una serie di reati tra cui furto e reati legati agli stupefacenti, era stato recentemente beneficiario di un regime di semidetenzione. In pratica, doveva rientrare nel carcere di Pescara tutte le sere come parte della sua pena. Tuttavia, invece di rispettare questa disposizione, aveva deciso di tentare la fuga per tornare nel suo paese.
Al controllo documentale per imbarcarsi su un volo diretto a Dakar-Blaise, l’uomo ha mostrato un passaporto falso con una foto poco somigliante. Questo ha sollevato sospetti tra gli agenti di frontiera, che hanno avviato immediatamente dei controlli più approfonditi. Verificando il documento e consultando il database Schengen, è emerso che il passaporto apparteneva a un’altra persona che lo aveva segnalato come smarrito.
Sottoposto alle procedure di identificazione, è stato rivelato che lo stesso giorno la casa circondariale di Pescara aveva emesso una nota di ricerca poiché l’uomo non era tornato in carcere come previsto. Oltre ai reati precedenti, ora è accusato anche di evasione, per il quale è stato arrestato a Verona. Il giudice ha ordinato il ripristino della detenzione in carcere.
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