Elisoccorso, UGL: “Servizio garantito, ma ora piazzole adeguate e meno esternalizzazioni”

Elisoccorso, UGL: “Servizio garantito, ma ora piazzole adeguate e meno esternalizzazioni”
Foto di repertorio
20 Set 2026

Stefano Matteucci (Segretario Regionale UGL Salute) : «Nessuno chiede di affidare il soccorso sanitario esclusivamente ai Vigili del Fuoco: la legge prevede il soccorso pubblico integrato con la componente aerea. E resta il nodo della piazzola di Pescara, certificata fino a 5 tonnellate».

Abruzzo, 20 settembre 2026 – La UGL Salute Abruzzo prende atto della nota con cui il Dipartimento Sanità ha ricostruito la vicenda dell’elisoccorso 118, dopo le due procedure di gara andate deserte e in vista della contrattualizzazione del nuovo fornitore per un affidamento ponte triennale. «Apprezziamo la chiarezza con cui il direttore Camillo Odio ha ricostruito l’iter amministrativo e ha confermato che il soccorso ai cittadini non si è mai interrotto: in una fase delicata, informare con precisione è un atto di responsabilità», afferma Stefano Matteucci, segretario regionale della UGL Salute Abruzzo, che ringrazia il personale delle centrali operative 118, i medici, gli infermieri e i tecnici che hanno retto un sistema improvvisamente più complesso, e gli equipaggi dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza.

«Detto questo, siamo passati da una proroga a un affidamento d’urgenza e i nodi strutturali restano aperti – prosegue Matteucci –. Chiediamo che siano resi noti modelli e configurazione dei due elicotteri destinati alle basi dell’Aquila e di Pescara, dotazioni sanitarie di bordo, disponibilità del verricello e costo del servizio. E soprattutto, come sindacato, chiediamo che il personale sanitario del 118 che salirà a bordo dei nuovi mezzi abbia completato formazione e abilitazioni prima di operare, non in corso d’opera: sulla sicurezza degli operatori e dei pazienti non esistono scorciatoie.»

Sul dibattito aperto dal CONAPO Abruzzo, la UGL Salute propone una precisazione tecnica. «Nessuno chiede di affidare il soccorso sanitario ai Vigili del Fuoco, che non hanno questa competenza istituzionale – osserva il segretario –. L’articolo 24, comma 6-bis, del decreto legislativo 139/2006 prevede però espressamente che il Corpo nazionale, ferme restando le competenze delle Regioni in materia di soccorso sanitario, possa realizzare interventi di soccorso pubblico integrato con le Regioni utilizzando la propria componente aerea, sulla base di accordi con il Dipartimento e con oneri a carico delle Regioni. La Liguria applica da anni una convenzione di questo tipo. Chiediamo che l’Abruzzo la valuti, estendendo il modello alla Guardia di Finanza, alla Polizia di Stato e alla Guardia Costiera: non in sostituzione dell’elisoccorso sanitario, ma a integrazione, per ridurre la dipendenza da un mercato che sconta ovunque scarsità di mezzi e di piloti.»

Resta poi un problema tecnico poco discusso. L’elisuperficie dell’ospedale di Pescara, riaperta nel maggio 2025 dopo otto anni, è certificata ENAC per elicotteri fino a 5 tonnellate: soglia superata dagli AW139 dei Vigili del Fuoco e della Guardia Costiera e dallo stesso AW139 della base HEMS dell’Aquila, la macchina equipaggiata per il verricello e per gli interventi in alta quota. «Significa che il mezzo impiegato negli scenari più critici non può portare il paziente direttamente all’ospedale hub e che qualsiasi convenzione con i Corpi dello Stato rischia di fermarsi in aeroporto, con il trasferimento in ambulanza attraverso la città – avverte Matteucci –. Eppure l’elisuperficie dell’ospedale Mazzini di Teramo, che non sorge in un aeroporto ma a ridosso del presidio, consente l’atterraggio degli elicotteri dei Vigili del Fuoco. Se è stato possibile a Teramo, perché non a Pescara, sede dell’ospedale hub regionale e di una base HEMS? Chiediamo che la Regione chiarisca quali mezzi possono operare oggi sulla piazzola dell’hub e avvii subito l’adeguamento strutturale e certificativo.»

Sullo sfondo resta la questione di fondo per la UGL Salute: la progressiva esternalizzazione del sistema 118 regionale. «L’elisoccorso, non uniforme sul territorio italiano finisce in affidamento diretto a un operatore privato per tre anni, senza gara, e le postazioni territoriali vengono affidate in convenzione a soggetti terzi, per esempio a Manoppello, presentata come potenziamento della rete, il servizio è assicurato da un’organizzazione di volontariato e di notte opera un equipaggio di soccorso di base, mentre l’infermiere h24 previsto dalla programmazione regionale arriverà solo nei prossimi mesi – rileva il segretario regionale –. Il quadro complessivo è quello di un servizio pubblico essenziale sempre più affidato all’esterno. Se la Regione rivendica, e con ragione, la solidità del sistema abruzzese dell’emergenza, allora investa su mezzi e  personale propri del 118 e sulle infrastrutture pubbliche, a partire dalle piazzole.»

La UGL Salute Abruzzo, che ha già chiesto la revisione del disciplinare tecnico di accesso al servizio di elisoccorso, sollecita l’apertura di un tavolo di confronto tra Regione, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, ASL, direzioni delle basi HEMS e organizzazioni sindacali, sull’affidamento in avvio e sulla futura gara pluriennale. «Il sistema abruzzese dell’emergenza è solido e lo dimostra ogni giorno grazie al personale  – conclude Matteucci –. Proprio per questo merita di essere programmato, non rincorso.»


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