Domani 5 maggio, alle ore 17,00 al Foyer del Teatro Caniglia di Sulmona, si parlerà di regionalismo differenziato con il Senatore Michele Fina del PD e la Senatrice Gabriella Di Girolamo del Movimento 5 Stelle.
L’iniziativa organizzata dalla Lega SPI CGIL Area Peligna, unitamente alla CGIL dell’Aquila, la Funzione Pubblica e la FLC, verrà aperto e condotto da Enio Mastrangioli Segretario della Lega Spi Cgil Area Peligna e concluso dal Segretario Generale della CGIL L’Aquila Francesco Marrelli.
L’intento è di suscitare, stimolare un dibattito tra le forze politiche e sociali e tra i cittadini sul regionalismo differenziato, considerata la sua rilevanza per il futuro unitario del nostro Paese e delle nostre Regioni. Un processo di differenziazione e di maggiori poteri e funzioni da affidare alle Regioni non può avvenire in maniera sotterranea, in assenza di un percorso conoscitivo e partecipativo.
Percorso oggi più che mai necessario a fronte di un possibile pericolo di smembramento dell’Unità della nostra Nazione, dello Stato, di una “secessione dei ricchi” che inevitabilmente aggraverà gli storici divari territoriali esistenti tra le varie aree del Paese a partire da quelle cosiddette “interne” o “periferiche”.
Come è noto con la riforma del Titolo V della Costituzione del 2001, il terzo comma dell’art. 116 prevede la possibilità di attribuire alle Regioni che ne facciano richiesta “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” sulla base di una Intesa tra lo Stato e le medesime.
Sono ben 23 materie, per brevità citiamo le più importanti come:
⦁ La tutela della salute;
⦁ L’istruzione;
⦁ La tutela dell’ambiente;
⦁ Le infrastrutture come i trasporti, i porti, aeroporti, civili, etc,
⦁ L’energia e tante altre di estrema rilevanza.
Il Veneto e la Lombardia hanno richiesto l’attribuzione di maggiori poteri su tutte e 23 le materie previste, l’Emilia Romagna su un numero inferiore, ma in corso d’opera le ha aumentate.
Ricordiamo che da anni il Veneto chiede di trattenere il 90% del gettito fiscale prodotto nella propria Regione per gestire le nuove funzioni richieste.
Una logica ed una volontà che se si affermasse significherebbe frantumare ogni visione unitaria e solidale dello Stato, del Paese.
Una logica anacronistica, assurda e paradossale in un momento e fase storica che fotografano un Paese già caratterizzato da un “regionalismo differenziato” di fatto.
Con il Governo Meloni si è riaperto il cantiere sul regionalismo differenziato, indicato tra le priorità legislative nella manovra di finanza pubblica del 2023, quindi con una volontà politica ben precisa del nuovo Governo di portarlo a compimento. .
Per il Sindacato è inaccettabile una prospettiva che vede da una parte il nostro Paese, il nostro Stato, suddiviso in tante repubbliche autonome e, dall’altra, un Presidenzialismo al vertice che demanda ad una sola figura il ruolo decisionale e di rappresentanza degli interessi generali.
Come scrive la Fondazione GIMBE, è inaccettabile che il regionalismo differenziato legittimi in maniera irreversibile il divario NORD-Sud, violando il principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini nel diritto alla tutela della salute.
Così come è altrettanto inaccettabile per l’Istruzione ipotizzare indirizzi, norme, trattamenti economici degli insegnanti, diversificati in ogni Regione. .
Per la CGIL è necessario impegnarsi e lottare per la riapertura di un dibattito sul modello di Stato che vogliamo realizzare a oltre venti anni dalla riforma costituzionale del 2001.
Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.