“Benchè decine e decine di migliaia di persone abbiano letto e/o ascoltato le parole di Giacinto Auriti, si contano purtroppo sulle dita di due mani quelle che realmente hanno potuto cogliere il nucleo duro, l’essenza dell’insegnamento auritiano sulla moneta. Scopo immediato della conversazione è appunto scoprire perchè ciò è avvenuto e, in particolare, offrire degli spunti per distinguere – nel pensiero del professore – ciò che è secondario o ornamentale. Ma non è tutto. Occorrerà anche stare in guardia da qualche scritto che porta la firma Giacinto Auriti, ma appartiene a lui soltanto in parte. Soprattutto occorrerà riportare piano piano alla luce i veri tesori del pensiero auritiano: tesori che, sebbene risultino stampati a pieni caratteri nei suoi preziosi scritti, sono così grandi che nessuno li vede, e giacciono sepolti e dimenticati tra quelle pagine”.
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