L’Amministrazione comunale potenzia il progetto “Celano Città Cardioprotetta”. Non solo nuovi apparecchi di ultima generazione posizionati strategicamente sul territorio, ma anche manutenzione straordinaria e un occhio di riguardo per la sicurezza dei più piccoli.
Diventa sempre più fitta e sicura la rete di protezione sanitaria a Celano. Il progetto “Celano Città Cardioprotetta” fa un ulteriore e importante balzo in avanti grazie a un intervento complessivo dell’Amministrazione Santilli, che ha visto il potenziamento e la manutenzione dell’intera rete dei dispositivi salvavita presenti sul territorio comunale.
Il piano ha portato a quota 21 il numero totale dei DAE (Defibrillatori Semialutomatici Esterni) geolocalizzati e distribuiti tra piazze, quartieri e punti strategici della città. Un traguardo che amplia e consolida il percorso avviato nella precedente amministrazione su impulso del Vicesindaco Piero Ianni, che aveva inizialmente installato 13 postazioni.
L’intervento non si è limitato alla sola espansione numerica. Da un lato, infatti, si è provveduto alla verifica tecnica e alla manutenzione dei dispositivi già esistenti — inclusa la sostituzione tempestiva di batterie e piastre scadute per garantire la massima efficienza in caso di emergenza.
Dall’altro, sono stati introdotti nuovi defibrillatori di ultima generazione dotati di funzione pediatrica. Grazie a un apposito selettore, questi apparecchi consentono il passaggio immediato alla modalità per bambini, ampliano drasticamente le possibilità di intervento tempestivo anche nei confronti dei più piccoli.
Soddisfazione è stata espressa dal Vicesindaco Piero Ianni, che ha seguito da vicino l’evoluzione dell’iniziativa:
“Quando abbiamo avviato Celano Città Cardioprotetta avevamo un obiettivo preciso: costruire una rete di protezione capillare e facilmente accessibile su tutto il territorio. Oggi quella rete cresce e viene ulteriormente migliorata. Non basta installare un defibrillatore: dobbiamo assicurarci che sia sempre efficiente, correttamente manutenuto e pronto all’uso. Arrivare a 21 DAE geolocalizzati significa rendere Celano una città sempre più preparata ad affrontare un’emergenza cardiaca. È un investimento concreto sulla sicurezza delle persone e sulla capacità della nostra comunità di intervenire tempestivamente quando ogni secondo può fare la differenza”.
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