Riceviamo e pubblichiamo
La situazione in cui versano le abitazioni del Progetto C.A.S.E. di Assergi è stata definita insostenibile da Fabrizio Taddei, che si fa portavoce delle molte famiglie e dei residenti di questo complesso composto da quattro piastre e novantasei appartamenti. Oltre ai residenti storici, nell’ultimo periodo si sono insediati nuovi nuclei familiari con bambini grazie ai bandi per le fragilità sociali, aggravando la necessità di spazi sicuri. Insieme a tanti vicini, Taddei ha deciso di denunciare pubblicamente una situazione di incuria e mancata manutenzione che si trascina ormai da troppi anni, chiedendo alle istituzioni e alla politica un segnale concreto di ascolto e di intervento immediato.

Da oltre dieci anni la pavimentazione delle aree comuni si presenta completamente devastata, con le mattonelle in gran parte saltate e spaccate e, in diversi punti, sporgenti al di sopra dell’area dei garage. Questo stato di cose rappresenta un pericolo costante e concreto di caduta per gli anziani, per le persone con disabilità e per tutti i bambini che frequentano quegli spazi. A questo disagio strutturale si unisce la privazione di un’area ricreativa per i più piccoli: circa due anni fa il vecchio parco giochi è stato rimosso perché deteriorato, ma da allora non è mai stato sostituito. Con l’aumento dei bambini nel complesso, i residenti sottolineano il diritto dei figli a disporre di un luogo sicuro dove poter giocare e ritrovarsi.

Alle criticità strutturali si sommano problemi di manutenzione ordinaria mai risolti, come il danneggiamento delle caditoie dell’acqua piovana nell’area garage, provocato tempo fa da un mezzo spazzaneve durante le operazioni di sgombero neve e mai più riparato. Si tratta di interventi di riparazione specifici che per gli abitanti farebbero una grande differenza, soprattutto considerando che Assergi è una frazione che già soffre per la mancanza di servizi essenziali come supermercati, farmacie o uffici postali. Trovarsi a gestire anche la totale insicurezza negli spazi sotto casa rende la quotidianità ancora più complessa.
Per questo motivo, il portavoce chiede agli organi di informazione di sollecitare le istituzioni e la politica locale affinché forniscano risposte dettagliate rispetto agli otto milioni di euro annunciati sei mesi fa dall’assessore Vito Colonna per gli interventi sul Progetto C.A.S.E., richiamati da un articolo del quotidiano Il Centro del 3 marzo 2026. L’obiettivo della comunità è ottenere lavori e una messa in sicurezza immediata, auspicando che l’invito alla collaborazione venga accolto per restituire decoro e sicurezza a un’intera frazione.

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