Dal 1° al 6 settembre 2026, Forme di Massa d’Albe torna a trasformarsi in un laboratorio internazionale di cinema, cultura e territorio con il Garofano Rosso Film Festival. La manifestazione, ideata dal regista Paolo Santamaria e diretta artisticamente da Valentina Traini, porterà nel cuore della Marsica storie, autori e linguaggi provenienti da tutto il mondo.
Sei giorni di appuntamenti gratuiti e aperti a tutti, con 52 opere, otto sezioni competitive, incontri, presentazioni di libri, musica e cinescursioni. Un festival che negli anni ha scelto il cinema indipendente come strumento per favorire il confronto e abbattere le barriere dell’incomunicabilità, della paura e dell’esclusione.
Il filo conduttore resta quello della marginalità, affrontata attraverso temi come inclusione sociale, identità e diritti. Una riflessione che si lega direttamente al territorio della Marsica, dove il paesaggio non rappresenta un semplice sfondo, ma diventa parte integrante del racconto e dell’esperienza del pubblico.
«Un Garofano Rosso per distruggere ogni forma di limitazione. Un Garofano Rosso per rompere i muri e lasciare che il cinema torni a fluire tra le coscienze»: è questa la filosofia che accompagna l’edizione 2026, che raccoglie a Forme 52 opere provenienti da tutto il mondo.
A ideare la manifestazione è Paolo Santamaria, regista e fondatore della casa di produzione cinematografica The Factory di Avezzano, mentre la direzione artistica è affidata a Valentina Traini. La direttrice ha sviluppato negli anni un progetto che mette in relazione cinema, memoria e riscoperta delle radici, con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico abruzzese.
Otto sezioni per raccontare la marginalità
Il cuore del festival sarà rappresentato dal concorso cinematografico, articolato in otto sezioni: Bizzarre, Afterword, Femme, Anteros, Wonderland, Lacci, Dystopia e Frontiers.
Saranno complessivamente 32 i cortometraggi proiettati durante la settimana, con appuntamento ogni sera a partire dalle 21.15 in Piazza Luigi Libertini.
A questi si aggiunge Supernovae, la sezione dedicata ai registi emergenti, che propone cinque cortometraggi e nasce con l’obiettivo di offrire visibilità e nuove opportunità alle giovani generazioni del cinema italiano.
Spazio anche alla musica con Music Video, sezione dedicata a 14 videoclip, in programma in Piazza Luigi Libertini a partire dalle 21.
I premi del Garofano Rosso
Il programma competitivo sarà completato da tre riconoscimenti dedicati a specifiche professionalità del settore cinematografico: il Premio Giovanni Oppedisano per il miglior documentario, il Premio Matteo Costa Romagnoli per il miglior videoclip e il Premio Stefano Landini per le migliori musiche originali.
Il Premio Giovanni Oppedisano sarà consegnato domenica 6 settembre alle 22, durante la proiezione di Tirrenica di Rosario Minervini.
Il riconoscimento intitolato a Matteo Costa Romagnoli, fondatore e anima di Garrincha Dischi, valorizzerà invece la creatività nel videoclip e la capacità di costruire un dialogo originale tra musica e immagini. Il Premio Stefano Landini sarà dedicato alle musiche originali e al ruolo della composizione nella costruzione della narrazione audiovisiva.
Il “salotto culturale”
Non ci saranno soltanto proiezioni. Ogni pomeriggio Piazza di Forme ospiterà il tradizionale “salotto culturale”, dedicato ai temi sociali e culturali più attuali.
Si parte martedì 1° settembre, dalle 18.30 alle 19.30, con l’incontro “L’immaginazione come infrastruttura. Quando la cultura diventa strumento di rigenerazione dei territori”, insieme allo scrittore Peppe Millanta e allo storico del cinema Piercesare Stagni.
Mercoledì 2 settembre sarà presentato il libro John Fante Tapes. Charles Bukowski, Ben Pleasants e la riscoperta di Chiedi alla polvere, con l’autore Alessio De Stefano e la traduttrice Sara Savina.
Giovedì 3 settembre spazio al tema dei caregiver, con un confronto dedicato a tutela e diritti dei caregiver familiari insieme a referenti e soci CONFAD.
Venerdì 4 settembre sarà invece dedicato a “Il festival che vorremmo”, una tavola di progettazione partecipata aperta alle associazioni e alla comunità.
Infine, sabato 5 settembre, sarà presentato il volume Death Education con l’autrice Maria Angela Gelati.
Le cinescursioni tra cinema e territorio
Il legame tra cinema e paesaggio sarà protagonista anche delle Cinescursioni, curate dall’Associazione Leonart, che accompagneranno il pubblico alla scoperta della Marsica attraverso due grandi opere della storia del cinema.
La prima è in programma sabato 5 settembre alle 11, con partenza dal Fontanile delle Forme, e sarà dedicata a La Bibbiadi John Huston, film del 1966. Il percorso attraverserà luoghi legati alla cultura della transumanza e alla memoria del territorio, arrivando fino alle pendici del Monte Velino, dove furono ambientate alcune sequenze del film.
Domenica 6 settembre, sempre alle 11, sarà invece la volta de Il deserto dei Tartari di Valerio Zurlini, del 1976. L’itinerario permetterà di esplorare gli ambienti naturali di Forme e delle aree circostanti, alla ricerca delle atmosfere sospese che caratterizzano il film.
Il Garofano Rosso Film Festival nasce così in un territorio che, per posizione geografica e dimensioni, si trova lontano dai principali circuiti culturali. Ed è proprio dai margini che la manifestazione sceglie di partire, trasformando borghi, paesaggi appenninici e storie meno raccontate in luoghi di produzione e condivisione culturale.
Dal 1° al 6 settembre, Forme di Massa d’Albe diventerà quindi un punto d’incontro tra cinema internazionale, comunità e territorio, con l’obiettivo di utilizzare il grande schermo non soltanto come strumento di intrattenimento, ma anche come occasione per costruire relazioni, stimolare il pensiero critico e dare visibilità a ciò che rischia di rimanere invisibile.
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