Un vino che unisce memoria familiare, identità territoriale e viticoltura d’altura. Si chiama “Donpé Terre Aquilane IGT Rosso 2022” la nuova etichetta di Inalto Vini d’altura, che sarà presentata venerdì 2 ottobre alle 18 a Borgo Sirente, nella frazione di San Lorenzo di Beffi, ad Acciano.
L’appuntamento, promosso dall’Associazione Borgo San Lorenzo con il patrocinio del Comune di Acciano e in collaborazione con Inalto, sarà l’occasione per raccontare la storia del vino e il legame con il territorio della Valle Subequana, attraverso un incontro dedicato alla cultura vitivinicola locale e una degustazione in anteprima.
Il nome Donpé è un omaggio a Don Peppe De Cecco, padre del fondatore di Inalto, Adolfo De Cecco. Fu proprio lui, racconta l’azienda, a credere per primo nella scelta del figlio di investire nella produzione di vini di pregio nel territorio di Acciano.
Il vino nasce da un vigneto ad alberello situato a circa 800 metri di altitudine, immerso nella Valle Subequana. Una posizione che caratterizza il progetto di Inalto e che si inserisce nella tradizione della cosiddetta viticoltura eroica, praticata in territori montani dove condizioni ambientali e caratteristiche del terreno rendono particolarmente impegnativo il lavoro in vigna.
«Un vigneto ad alberello in mezzo al bosco. Una cortina di monti a fare da sfondo alla nostra viticoltura eroica», racconta Adolfo De Cecco, descrivendo il primo vigneto piantato nella valle dell’Aterno e dedicando il vino alla figura del padre, definito «maestro del sorriso» e «maestro di vita».
La presentazione sarà anche un viaggio nella storia vitivinicola di Acciano, territorio che conserva una lunga tradizione legata alla produzione del vino. Nel centro storico del paese è presente un sistema di cantine e grotte ipogee che testimonia il rapporto antico tra la comunità e la viticoltura.
Il legame con il vino del territorio è documentato anche nelle fonti storiche. Una citazione riportata nel volume Sirente, sconosciuto Stupore. Una montagna d’Abruzzo e la sua valle di Massimo Santilli ricorda, attraverso una statistica del Regno di Napoli del 1811, la particolare considerazione riservata ai vini prodotti nell’area di Beffi, Roccapreturo, Achillopoli e Molina.
La serata di venerdì prenderà il via alle 18 con un incontro coordinato da Giorgio D’Orazio. Interverranno il sindaco di Acciano Fabio Camilli, Umberto Riva per Borgo Sirente e il produttore Adolfo De Cecco di Inalto Vini d’altura.
Al centro del confronto ci saranno il rapporto tra vino e territorio, la storia della comunità e il progetto di viticoltura d’altura sviluppato ad Acciano. Al termine dell’incontro, i partecipanti potranno degustare in anteprima il Donpé Terre Aquilane IGT Rosso 2022.
Un nuovo vino che, nelle intenzioni dei suoi produttori, vuole essere anche un racconto del territorio e della memoria familiare: un calice nato tra i vigneti d’altura della Valle Subequana e dedicato a una figura che ha accompagnato le origini del progetto.
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