Venerdì 10 aprile alle ore 18.30, la Biblioteca comunale “Piero Angela” di Spoltore (Pe) ospiterà l’evento “Vivere a Gaza”, promosso dall’ Associazione Deposito Dei Segni ETS.
Sarà un’occasione importante l’incontro con Marwan e Mohammad Naeem da Gaza City che daranno testimonianza sulle drammatiche condizioni di vita a cui sono costretti insieme a tutta la popolazione palestinese, e Nasser Salameh da Houston (USA) che condividerà tutta la gravità dei rischi per la salute umana, naturale e territoriale a seguito di questo massacro.
Mohammad Naeem è giornalista e, nonostante sia malato e ferito, continua a documentare anche se non può pubblicare. Insieme con sua moglie Marwa lavora ad un progetto di terapia post-traumatica con i bambini, utilizzano le macerie per creare opere di memoria. Mohammad e la sua famiglia sono nelle liste dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per raggiungere l’Italia, per poter usufruire di Day Hospital e medicine essendo affetto da una grave malattia autoimmune.
Nasser Salameh è biologo molecolare e ricercatore sul cancro e condividerà riflessioni urgenti sull’ecocidio in corso a Gaza.
A Gaza gli abitanti, gli animali, le piante, i terreni, l’aria, un intero territorio poco più grande della città di Napoli sopravvivono in condizioni inenarrabili. Tra tende/case, tende/scuole, macerie di case frantumate, acqua inquinata, terreni contaminati, montagne di rifiuti, sistemi fognari collassati, presenza di topi ed insetti in quantità mai viste, campi agricoli, ospedali e infrastrutture sanitarie, luoghi di culto distrutte, rischio di malaria, poliomielite e diffusione della dengue, in questa catastrofe ambientale la popolazione palestinese resiste.
Le famiglie, i bambini, le donne, gli adulti, gli anziani, le terre agricole avvelenate, il mare e quei pochi animali ancora vivi (il 97% uccisi) – nonostante l’incommensurabile dolore emotivo, l’inumano stress psicologico e con l’ecocidio sotto gli occhi del mondo – vivono. A nulla valgono le condanne contro questi crimini contro l’umanità commessi dall’esercito israeliano e riconosciuti tali da convenzioni, trattati e leggi internazionali.
Durante l’incontro parteciperanno volontari di Gazzella OdV per la quale verrà fatta una raccolta fondi. Gazzella è attiva a Gaza dove sostiene famiglie e collettività con pane, acqua, kit igienici di primissima necessità, indumenti per bambini, e negli ultimi mesi finanziando una autobotte con cisterna d’acqua e cinque scuole/tende in luoghi diversi della Striscia di Gaza.
“L’evento vuole essere un atto di responsabilità civica e morale che interroga le nostre coscienze. Di fronte alla complessità e alla tragedia del contesto di Gaza, abbiamo il dovere di non cedere alla narrazione del silenzio, trasformando invece lo spazio pubblico in un laboratorio di consapevolezza e di autentica ricerca della pace. La partecipazione della nostra comunità è il segnale necessario che la politica del territorio sa ancora farsi ponte verso le grandi questioni umanitarie del nostro tempo” – sostiene Nada Di Giandomenico, Assessore alla Cultura.
Evento con patrocinio del Comune di Spoltore.
Aderiscono: Anpi Spoltore; I Colori del Territorio; Prolo Loco Terra dei 5 borghi; Spazio Sociale; La Centenaria; Pensiero Divergente; L’Accademia degli Insepolti; Coordinamento Palestina Pescara-Chieti.
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