“Vi racconto L’Aquila”, Monica Pelliccione firma un viaggio nella città Capitale italiana della cultura

“Vi racconto L’Aquila”, Monica Pelliccione firma un viaggio nella città Capitale italiana della cultura
30 Giu 2026

“Vi racconto L’Aquila” il nuovo libro della scrittrice, saggista e giornalista abruzzese, Monica Pelliccione. Un viaggio alla scoperta dell’Aquila Capitale italiana della cultura.

L’AQUILA – Vi racconto L’Aquila (Masciulli Edizioni), il nuovo libro della scrittrice, saggista e giornalista abruzzese Monica Pelliccione, è un viaggio affascinante alla scoperta della città Capitale italiana della cultura.

Un’opera che nasce dal desiderio di svelare suggestioni sopite e inni di gloria, in un percorso d’incastri, tra reminiscenze antiche e moderne: rappresentazioni che catturano la scena di una bellezza eterna tra magia e mistero, esoterismo e spiritualità, aneddoti, segreti e miti per tratteggiare il volto meno conosciuto della città.

Giochi di luce e immagini sacrali s’intrecciano in racconti conti e vivide sequenze: una sorta di romanzo della memoria in cui ritrovarsi, sfogliando ordinatamente le pagine della propria esistenza. In bilico tra passato e futuro.

Il libro, con la prefazione del caporedattore Rai Uno Cultura, Gianni Maritati, incarna un omaggio alle origini dell’autrice, che ha all’attivo già nove saggi dedicati all’Aquila e alla terra d’Abruzzo.

“Per raccontare una città bisogna averla impressa sulla pelle. Sentirne il profumo, negli angoli più reconditi”, dichiara Pelliccione, “coglierne gli scorci lontani, persi nei tramonti e nelle albe silenziose. Averne condiviso l’infanzia e i giochi di fanciulla, i palpiti adolescenziali e le conquiste, in un perenne divenire di giorni e di vita. Non vi è nulla che possa essere lasciato al caso nell’inerpicarsi geniale delle pietre, nel dedalo di vicoli che intesse la tela urbana. In ogni passo, una nuova scoperta nella meraviglia dell’architettura, tra i tesori nascosti all’occhio disattento e vulnerabile. L’Aquila con i suoi ricchi paramenti invita a perdersi tra le chiese e le piazze, con il naso all’insù per scorgere tra i bianchi angolari i gigli incastonati come fori dal primaverile incanto. Il borgo antico, percosso dalla furia della natura, rinato nei secoli per volontà imperterrita, accompagna il visitatore per mano seguendo il filo narrativo della storia”.

L’autrice, firma di lungo corso del quotidiano Il Centro, svela nell’opera percorsi unici e suggestivi, litanie perse nella notte dei tempi.

“Così mi piace narrare L’Aquila”, racconta, “con i suoi intensi palpiti, guidata dal sentimento che anima la lettura più inedita e celata di una città dagli innumerevoli incanti. L’Aquila dei simboli e del 99, di Federico II e della Perdonanza celestiniana. Dei monumenti e del Gran Sasso, dei castelli e del contado. La città delle acque e del perdono. Un libro nato come un piccolo scrigno dedicato agli aquilani, per riscoprire l’identità più forte della città. E ai turisti, per guardare più in là della fontana delle 99 Cannelle, della chiesa delle Anime Sante, della basilica di Collemaggio. Dove tutto è stupore e incanto”.

“Monica Pelliccione attraversa la memoria collettiva di una città che ha lasciato e continua a lasciare un’orma indelebile nella Storia italiana ed europea: L’Aquila”, scrive Gianni Maritati nella prefazione, “fondata (due volte) nel XIII secolo, L’Aquila è una città del futuro, una città in perenne divenire. Sempre alla ricerca di quell’1 che gli manca per raggiungere un numero tondo: la città, dove tutto è 99, insegue il domani senza dimenticare il passato, le tradizioni, le radici. Il numero 99 è quasi il simbolo della sua essenza volitiva e tenace, proiettata verso l’arcobaleno di un nuovo giorno. Presi per mano dalla bella penna dell’autrice, colta e affabile, noi lettori riviviamo secoli di Storia con i suoi tanti avventurosi protagonisti”.

Pelliccione, nella sua lunga carriera letteraria, ha ricevuto oltre 70 riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui due premi alla carriera. È socio onorario dell’Accademia letteraria Raffaele Viviani di Napoli, Ambasciatrice agli Stati presso la Repubblica italiana della Universum International Accademy Switzerland e presidente del Comitato tecnico scientifico del Cammino Europeo di Margherita d’Austria.


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