Teatro Stabile D’Abruzzo: “Fontamara” in scena stasera a Francavilla al Mare

Teatro Stabile D’Abruzzo: “Fontamara” in scena stasera a Francavilla al Mare
24 Gen 2026

Va in scena a Francavilla al Mare, Palazzo Sirena,  per la Stagione Teatrale diretta da Davide Cavuti, sabato 24 gennaio alle ore 21.00, “Fontamara” dal romanzo di Ignazio Silone,  adattamento e drammaturgia di Francesco Niccolini, musiche originali M° Giuseppe Morgante, regia Antonio Silvagni, con Angie Cabrera, Stefania Evandro, Alberto Santucci, Rita Scognamiglio, Giacomo Vallozza.  Una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con il Lanciavicchio, il Premio Silone e il Comune di Pescina.

«Torno a Fontamara – racconta Francesco Niccolini 35 anni dopo il mio primo viaggio. Allora avevo 15 anni: la forza disperata dei tre testimoni protagonisti del capolavoro di Silone non mi ha mai abbandonato. Quello stile piano, colmo di dignità e al tempo stesso di umiliazione, l’ironia della scrittura e la ferocia dei potenti. I privilegi dei ricchi, la loro ingordigia, la presa in giro spietata di un mondo destinato al genocidio. Perché un genocidio è stato. Solo che allora non avevo gli strumenti per capirlo. Quando vent’anni fa ho avuto la fortuna di lavorare con Marco Paolini e Gabriele Vacis al Racconto del Vajont, uno dei capitoli più duri da studiare e al tempo stesso esempio di coraggio e forza morale, è stata la lettura dell’arringa dell’accusa, scritta dall’avvocato Sandro Canestrini, ora novantaquattrenne: ne fece un piccolo libro, un autentico pamphlet, che intitolò Vajont:genocidio di poveri. Ecco, tornando a Fontamara a distanza di tanti anni, e con molti chilometri e incontri belli e tragici sulle spalle, penso che questo romanzo capolavoro sia un altro capitolo fondamentale per chi ha deciso di raccontare quel genocidio. Ora, insieme agli attori cafoni come si definiscono loro stessi del Teatro Lanciavicchio e ad Antonio Silvagni, provo a portare quelle voci e quei fantasmi sul palcoscenico».

 


Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.

In primo piano

732esima Perdonanza Celestiniana, serata inaugurale davanti a 7mila persone

Con l’accensione del Tripode della Pace, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha ufficialmente dato avvio alle celebrazioni. La serata di apertura è proseguita al Teatro del Perdono davanti la Basilica di Santa Maria di Collemaggio con musicisti, artisti e attori protagonisti dell’evento dal titolo “La forza del Perdono”.

24 Ago 2026

L'Aquila città ciclabile? Tra parole e fatti il confronto con altre realtà abruzzesi e italiane

Prima puntata dell'inchiesta di Marianna Gianforte sulla ciclabilità a L'Aquila. Dove la distanza tra le parole e i fatti è ancora enorme. Mentre a poche decine di chilometri è da poco attiva la ‘Ciclovia dell'Appennino teramano’, un itinerario cicloturistico ad anello di 362 chilometri nato dal lavoro del Gal Gran Sasso Laga, che tra le montagne e le colline della provincia di Teramo attraversa i percorsi della transumanza.

20 Ago 2026
732esima Perdonanza Celestiniana, serata inaugurale davanti a 7mila persone

Con l’accensione del Tripode della Pace, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha ufficialmente dato avvio alle celebrazioni. La serata di apertura è proseguita al Teatro del Perdono davanti la Basilica di Santa Maria di Collemaggio con musicisti, artisti e attori protagonisti dell’evento dal titolo “La forza del Perdono”.

24 Ago 2026
L'Aquila città ciclabile? Tra parole e fatti il confronto con altre realtà abruzzesi e italiane

Prima puntata dell'inchiesta di Marianna Gianforte sulla ciclabilità a L'Aquila. Dove la distanza tra le parole e i fatti è ancora enorme. Mentre a poche decine di chilometri è da poco attiva la ‘Ciclovia dell'Appennino teramano’, un itinerario cicloturistico ad anello di 362 chilometri nato dal lavoro del Gal Gran Sasso Laga, che tra le montagne e le colline della provincia di Teramo attraversa i percorsi della transumanza.

20 Ago 2026
Incendi in Abruzzo, dopo le fiamme resta il nodo della prevenzione: il caso L’Aquila riapre il dossier

Incendi in Abruzzo, dalle emergenze di Roio e Bagno al Morrone torna al centro il tema della prevenzione. Paolo Romano denuncia criticità nella Protezione Civile comunale dell’Aquila e chiede il coinvolgimento di uffici e volontari nell’aggiornamento del Piano.

di Alessandra Prospero 20 Ago 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *