Pescara, riconoscimento internazionale per il documentario “Oppidum Aterni”

Pescara, riconoscimento internazionale per il documentario “Oppidum Aterni”
21 Ott 2026

Il documentario Oppidum Aterni, diretto da Alessio Consorte e dedicato alle origini di Pescara e ai misteri dell’antica città di Aterno, ha ricevuto una menzione d’onore all’Arkhaios Film Festival negli Stati Uniti, nella sezione dedicata all’archeologia subacquea.

Il riconoscimento è stato assegnato dal professor James D. Spirek, archeologo subacqueo dello Stato della Carolina del Sud presso la Maritime Research Division dello South Carolina Institute of Archaeology and Anthropology. Il festival, fondato nel 2013 da Jean F. Guilleux, promuove il cinema documentario dedicato all’archeologia, al patrimonio culturale e alle civiltà del passato.

Il premio rappresenta un risultato significativo per un’opera indipendente che unisce ricerca storica, indagine archeologica e divulgazione scientifica, riportando l’attenzione sulle radici più antiche del capoluogo adriatico.

Alla ricerca dell’antica Aterno

Per lungo tempo Pescara è stata raccontata soprattutto come una città moderna, sviluppatasi tra il fiume e il mare. Oppidum Aterni parte proprio da una domanda: quali testimonianze del passato potrebbero ancora nascondersi sotto le acque del fiume che attraversa la città?

Da questo interrogativo prende forma il viaggio di Alessio Consorte sulle tracce di Aterno, il nome con cui Pescara era conosciuta in epoca romana. Il documentario ricostruisce il percorso attraverso documenti, mappe antiche, immagini, testimonianze e indizi raccolti lungo le sponde e nel letto del fiume.

L’indagine esplora l’ipotesi di un insediamento più articolato rispetto a quello restituito dalla narrazione storica tradizionale e apre nuovi interrogativi sul possibile ruolo politico, commerciale e militare dell’antica città.

Tra gli elementi al centro della ricerca figura una misteriosa struttura che il regista ha denominato “Porta a Mare”. Si tratta di una delle piste che guidano lo spettatore attraverso un percorso fatto di tracce, ricostruzioni e interrogativi ancora aperti.

Un progetto indipendente tra storia e archeologia

Oppidum Aterni è un progetto autoprodotto e autofinanziato da Consorte, coprodotto con la Fondazione Accademia d’Abruzzo. Alla realizzazione ha contribuito anche la stilista Cristina Ferrari, appassionata di storia e ricerca storica.

Il documentario si avvale inoltre di consulenze specialistiche, analisi diagnostiche e della consulenza archeologica di Marida De Menna, con cui il regista collabora da tempo.

La menzione d’onore ottenuta negli Stati Uniti offre visibilità internazionale a un lavoro che punta a stimolare l’interesse per il patrimonio storico di Pescara e per le domande ancora aperte sulle sue origini. Il racconto accompagna il pubblico lungo una ricerca che intreccia passato e presente, lasciando spazio a nuove ipotesi e alla necessità di ulteriori approfondimenti.


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